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Il Cesena fa tutto da solo: gettati alle ortiche due punti pesanti

L’analisi in casa bianconera dopo il triste 2-2 interno raccolto con la Pro Vercelli. Pagati a caro prezzo 5 minuti di follia

 

Cronaca di un harakiri (non) annunciato. Di un (quasi) suicidio in salsa bianconera. Clamoroso al Cibali? No signori, purtroppo. Ma…clamoroso al Manuzzi. Visto che il Cesena, contro una tristissima Pro Vercelli, non è riuscito a portarsi a casa tre punti che parevano già in cassaforte. Già in cascina. Mannaggia.

COME RENZI – Poteva (anzi, doveva) finire 4-0, questa partita con la Pro Vercelli. Poteva (anzi, doveva) mettersi in tasca un altro hurrà prezioso, il Cesena. Poteva (anzi, doveva) bissare l’hurrà di La Spezia, il Cavalluccio. Ed invece, contro l’inguardabile band di Grassadonia, è maturato solo uno striminzito 2-2 che profuma di rabbia. Di rimpianti. Di incazzature. Di amnesie difensive commesse al posto sbagliato nel momento sbagliato. E pensare che la Pro Vercelli (giunta in Romagna in serie positiva e…riposatissima) per lunghissimi tratti del match era parsa in forma come un ‘certo’ Renzi. Frizzante come una trasmissione notturna di…Gigi Marzullo. Entusiasmante come la ‘storiaccia’ delle canne sull’Isola dei…fumosi tirata fuori da Eva Hengher.

UN CAMBIO – No, niente da fare. Non si è vinto. E pensare che nel primo tempo, il Cesena, aveva segnato due gol e convinto. Convinto sul serio. E pensare che il rigenerato Kupisz aveva (incredibile ma vero…) bollato ancora. E pensare che Dalmonte (bravo!) aveva confermato di essere sulla via di guarigione. E pensare che la Pro Vercelli, fino a quel maledetto gol dell’ex Castiglia che ha riaperto il match, sembrava morta e sepolta. Derelitta. Come la sinistra in Romagna. E’ stato (anche) sfortunata, la band di Castori. Ammettiamolo. Però ci hanno messo del loro, Scognamiglio (bruttissimo il suo ritorno…) e soci. Non si può buttare via un’occasione del genere in questo modo. Si doveva vincerla, questa gara. Si dovevano evitarli quei cinque minuti di follia. E si poteva anticiparlo, un cambio. Almeno uno. O no? Mannaggia.

PER DI NOIA – Prima di salutarvi, prima di pensare al Carpi (altra gara interna), una manciata di domande sparse provenienti da questo ‘indimenticabile’ Cesena-Pro Vercelli appena finito in archivio. Ma questo cazzo di (vergognoso) sintetico ci arriva a fine campionato? Ma quanti sapevano che Reginaldo era ancora vivo? Ma dopo il 2-2, quell’urlo che è arrivato dalla tribuna laterale, era una colossale bestemmia oppure un…incitamento a Di Noia? Ma quei fischi arrivati a fine gara dalla Mare non erano un po’ ingenerosi? Ma è vero che lo scalpitante Moncini è stufo di stare in panchina e fra tre giorni partirà anche lui per l’Isola dei Famosi assieme a Reginaldo e a Pupo? Lo scopriremo solo vivendo. Su Canale 5. E non solo su Canale 5. Purtroppo.

Flavio Bertozzi

CESENA – PRO VERCELLI 2-2

CESENA: Fulignati; Donkor (40’ st Esposito), Suagher, Scognamiglio, Perticone; Kupisz, Schiavone, Di Noia, Vita (39’ st Cacia); Dalmonte (31’ st Chiricò), Jallow. All: Castori. A dispAgliardi, Melgrati, Eguelfi, Moncini, Fedele, Ndiaye, Emmanuello. AllCastori

PRO VERCELLI: Pigliacelli; Konate (1′ st Alcibiade, 25’ st Berra), Gozzi, Bergamelli; Ghiglione, Altobelli (17′ st Da Silva), Paghera, Castiglia, Mammarella; Raicevic, Reginaldo. A dispGilardi, Marcone, Kanoute, Germano, Morra, Vives, Gatto, Pugliese, Jidayi.  All:Grassadonia.

ARBITRO: Chiffi di Padova.

RETI: 18′ pt Di Noia (C), 22′ pt Kupisz (C), 22′ st Castiglia (PV), 27’ st Berra (PV).

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