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Il Cesena riparte. A fatica. Ma riparte

I bianconeri di Toscano tornano al successo, regolando tre le mura amiche il San Donato per 3-2. Sugli scudi bomber Corazza. Bumbu disastroso. La vetta resta a -5

Oggi il Cesena, contro il modesto San Donato Tavarnelle, non poteva sbagliare. Per tanti motivi. Ebbene: missione portata (faticosamente) a termine. E spettri scacciati. Almeno per il momento. Perché – lo ribadiamo per l’ennesima volta – gli Americani (che la scorsa estate hanno speso una barca di soldi e a gennaio apriranno ancora pesantemente  il borsone) vogliono andare su. Ad ogni costo. E il Cavalluccio pare aver perso lo smalto dei giorni migliori.

GOL, MUSICA E BRIVIDI – Pronti-via e il Cesena fa subito la voce grossa. Grossissima. Al 5’ Ferrante non trova il gol di un soffio. Ma un giro di lancette dopo ci pensa il redivivo Corazza a far esplodere di gioia l’infreddolito pubblico romagnolo Altri quattro minuti e il Cavalluccio raddoppia, con Adamo. Tutto molto bello. Bellissimo. Se non fosse per le urla disumane lanciate dal ‘solito’ irricevibile speaker-dj del Manuzzi. Urla, peraltro, condite da musica abominevole. Dopo questo avvio tambureggiante la truppa di Toscano, come prevedibile, rallenta un po’ i ritmi. Ma, complice un San Donato Tavarnelle in continua apnea (Tozzo mai impegnato), prima dell’intervallo riesce a rendersi pericoloso ancora con Corazza. A fine primo tempo il prezioso De Rose deve farsi da parte: per l’ex Palermo stiramento o ‘semplice’ uscita a scopo precauzionale? Lo scopriremo nelle prossime ore.

BIS, GATTI E DISTACCHI – Lo start della ripresa regala il ‘sorpresone’ che non ti aspetti: pacchiana dormita bianconera e gli ospiti (mai pervenuti nel primo tempo) si rimettono in carreggiata con  Ubaldi (47’). Corazza però, al 70’, si regala una bella doppietta. Tutto finito? Assolutamente no. Perché il San Donato ha sette vite come i gatti. E riesce a bucare ancora l’allibito Tozzo, con Russo (73’). A dieci minuti dalla fine quel ‘pataca’ di Bumbu (gara disastrosa, la sua) si fa cacciare fuori per doppia ammonizione. C’è da patire le pene dell’inferno sino al 95’, ma i toscani non riescono a pareggiare. Dunque il Cesena, pur palesando le sue solite (gravi, strutturali) lacune in ogni zona del campo, riscatta il brutto capitombolo di Lucca e torna a vincere. Ma la Reggiana (hurrà a Fermo) resta a +5. E il Gubbio (vincente in casa col Siena) resta a +4. La strada per la Serie B, al momento, resta ancora in salita. Ma siamo solo ad inizio dicembre. E i campionati, lo sapete meglio di me, si vincono ad aprile.

Flavio Bertozzi

CESENA – SAN DONATO T. 3-2

CESENA (3-4-1-2): Tozzo 5,5; Ciofi 5, Prestia 6, Mercadante 5,5; Adamo 6,5 (28′ st Zecca 5), Bumbu 4, De Rose 6 (37′ pt Francesconi 6), Calderoni 6; Saber 6 (28′ st Brambilla 5,5); Ferrante 5, Corazza 7 (38′ st Chiarello sv). A disp.: Minelli, Lewis, Kontek, Coccolo, Celiento, C. Shpendi, Pieraccini, Lepri. All.: Toscano 5,5.

SAN DONATO T. (4-3-1-2): Cardelli 5,5; Montini 5,5 (24′ st Alessio 6), Contipelli 5, Brenna 5 (1′ st Gorelli 6), Carcani 6,5; Bovolon 6, Borghi 6, A. Rossi 5,5 (32′ st Ciurli sv); Russo 6,5; Ubaldi 6,5 (32′ st Marzerli sv), Galligani (24′ st Noccioli 6). A disp.: M. Rossi, Biagini, Mascia, Siniega, Gerardini, Giana, Viviani. All.: Buzzegoli 6.

ARBITRO: Longo di Cuneo 5,5.

RETI: 6′ pt Corazza (C), 10′ pt Adamo (C), 2′ st Ubaldi (S), 20′ st Corazza (C), 23′ st Russo (S)

NOTE: Espulso Bumbu (C). Ammoniti Saber (C), Tozzo (C)

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