Si doveva vincere. Si è vinto. Punto e a capo. In attesa di nuove battaglie. Battaglie che profumano (sempre) di passione. Di paura. Di notti insonni. Di Caffè Borghetti. Ma anche di speranza. Di piada col salame. Di salvezza.
POKER DA BRIVIDI – E’ dunque ancora vivo, il Cesena. Ammettiamolo, anche un po’ a sorpresa. L’ultima vergognosa sconfitta di Novara d’altronde, unita agli altri risultati di giornata (a proposito: nelle ultime ore il Brescia è andato ad espugnare Venezia: che colpo!), avevano gettato nello sconforto più cupo il popolo che vive a pane e Cavalluccio. Poi ecco questo 3-0 con l’Entella. Che, per la rinata band di Castori, rappresenta sia una bella flebo di punti che di fiducia. In vista di un poker di impegni da brividi (Salernitana, Empoli, Brescia e Frosinone). Un poker che, da qui a fine aprile, potrebbe davvero segnare definitivamente (nel bene e nel male) il destino di Schiavone e soci.
SENZA RISCHIARE – Resta complicata, la corsa verso la Sopravvivenza. Ci mancherebbe altro! Le grandi lacune (strutturali) del Cesena, d’altronde, le conosciamo tutti. E le assenze della triade Jallow-Esposito-Cacia, fidatevi, si faranno sentire presto. Molto presto. E’ evidente che però, questo hurrà raccolto contro l’inguardabile truppa di Aglietti, potrebbe segnare (forse) l’inizio di una nuova (mini) era bianconera. Soprattutto a livello psicologico. Noi è da mesi che lo diciamo: se il Cesena prova a fare la partita, senza fare le barricate, può giocarsela con tutti (anche contro le big). Se invece si chiude a riccio, senza rischiare (come ha fatto troppe volte negli ultimi due mesi), prima o poi la cappella del difensore…salta fuori. Sempre. Ed è un macello.
ANCHE LUGARESI – L’applauditissimo Kupisz in versione bomber, il povero Suagher che non commette la sua ‘solita’ maronata, Perticone che sbaglia poco o nulla, niente lanci lunghi alla ‘viva il parroco’, brio e freschezza sulle fasce, cambi di Castori…presentabili: con l’Entella ho (finalmente, incredibilmente) visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Ed allora non ci dimenticheremo tanto facilmente di questa domenica di inizio aprile che ci ha regalato forse il miglior Cesena della stagione. Il difficile, però, arriva ora. Lo sa Castori (che ha salvato il posto). Lo sa il sottoscritto (che rischia sempre di ‘saltare’, nonostante la vittoria…). Lo sa Lugaresi (che pure ieri, nonostante il giorno di festa, si è preso il suo bel ‘vaffa’ dalla Mare). Lo sanno pure Laribi e Dalmonte (un applauso ad entrambi! La salvezza passa dai loro piedi…). Lo sa pure l’incazzatissimo Chiricò (chissà perché l’ex Foggia è incazzato, ehm ehm…).
Flavio Bertozzi
CESENA – VIRTUS ENTELLA 3-0
CESENA (4-4-1-1): Fulignati 6,5; Perticone 6, Suagher 6, Scognamiglio 6, Fazzi 6; Kupisz 7 (25’ st Vita 6), Schiavone 7 (21’ st Cascione 6), Fedele 6,5, Dalmonte 7; Laribi 7 (39’ st Di Noia sv); Moncini 6.A disp: Agliardi, Melgrati, Ceccacci, Eguelfi, Chiricò, Donkor, Ndiaye, Babbi, Emmanuello. All. Castori 7.
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Iacobucci 6; De Santis 5, Ceccarelli 5, Cremonesi 5,5; Gatto 6 (1’ st Aramu 5,5), Ardizzone 5, Troiano 4,5 (37’ pt Di Paola 6), Crimi 5, Aliji 5,5; La Mantia 5 (21’ st Llullaku); De Luca 5. A disp: Paroni, Massolo, Belli, Icardi, Eramo, Pellizzer, Petrovic, Currarino, Brivio. All. Aglietti 5.
ARBITRO: Sacchi di Macerata 6. Assistenti: Sechi e Cipressa. Quarto uomo: Camplone.
RETI: 3’ pt Kupisz (C), 18’ pt Schiavone (C), 5’ st Dalmonte (C).
NOTE: Spettatori paganti 1.639 per un incasso di euro 11.648. Abbonati 9.445 per un rateo di euro 35.394,12. Ammoniti: De Luca (C), Perticone (C), Dalmonte (C), Suagher (C).




















