Un altro pareggino (il terzo consecutivo) al sapore di sconfitta. Di delusione. Di mediocrità. Di autolesionismo. Di tristezza. Di letame. Non vince dunque neppure a Gubbio, il Cesena. Ma questa volta fa ancora più male. Visto che il Cavalluccio, in Terra Umbra, è stato (incredibilmente, pacchianamente, vergognosamente) raggiunto dai padroni di casa al minuto novantasei. E visto che la Virtus Entella, vincente (a sorpresa) in casa della Reggiana grazie a un gol siglato dall’ex bianconero Favale, si è portata a +5.
SORCI VERDI – Mister Toscano si presenta al Barbetti con il redivivo Tozzo tra i pali (fuori, si spera per sempre, il raccomandatissimo Lewis Junior), con il bolso Calderoni sulla sinistra (ma perché?!? Cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto ciò?!? Perché?!? ) e con il nervoso Ferrante in avanti (Dio perdonalo, perché non sa quello che fa). Prima mezz’ora di (quasi) nulla cosmico, poi il Cesena passa (immeritatamente) all’improvviso: cross dalla destra di Adamo, Bumbu stoppa indisturbato la sfera in mezzo all’area di rigore locale e buca Di Gennaro. Proprio sotto il settore che ospita i supporters romagnoli. Vasquez, prima dell’intervallo, colpisce poi la parte alta della traversa. Facendo vedere i sorci verdi a De Rose (pessima la sua gara) & Friends.
LE PROTESTE – La ripresa regala un Cesena più propositivo. Più frizzante. Meno paciugone. Il Gubbio, per 50 minuti, praticamente non riesce mai a farsi vedere dalle parti di Tozzo. Ma al 6’ minuto di recupero ecco la beffa. Su palla inattiva. Una beffa ‘targata’ Di Stefano. Una beffa che ricaccia in gola l’urlo (di riscatto) bianconero. Una beffa che, dopo la vittoria della Virtus Entella arpionata in serata al Mapei, brucia ancora di più. Le lamentele bianconere (espulso pure l’attapiratissimo Toscano) relativamente al maxi-recupero partorito dalla mente del signor Arena di Torre del Greco? Forse sono giustificate. Anche se, una squadra con gli attributi, questa gara l’avrebbe dovuta mettere in ghiacciaia prima. Molto prima. Tutti colpevoli, dunque. Toscano (scelte a dir poco discutibili le sue; e non è la prima volta…) e il ‘solito’ disastroso Ferrante (rosso pure per lui) in primis. Ma sono in tanti a finire dietro la lavagna. Che tristezza…
Flavio Bertozzi
GUBBIO-CESENA 1-1
GUBBIO (3-4-3): Di Gennaro 6; Portanova 6, Redolfi 5, Bonini 6; Bontà 4,5, Rosaia 5,5 (14′ st Vitale 6), Bulevardi 6 (14′ st Toscano 5,5), Nicolao 5,5 (33′ st Semeraro sv); A. Arena 6, Vazquez 6 (33′ st Arras 6), Spina 5,5 (29′ st Di Stefano 7). A disp.: Meneghetti, Greco, Dutu, Signorini, Buzzi, Tazzer. All.: Braglia 5,5.
CESENA (3-4-1-2): Tozzo 5,5; Silvestri 6, Prestia 6, Mercadante 5,5; Adamo 6,5 (40′ st Albertini sv), De Rose 4,5 (26′ st Francesconi 5), Brambilla 5,5, Calderoni 5 (1′ st Celiento 6); Bumbu 7 (10′ st Saber 4,5); Ferrante 3, Corazza 5 (26′ st S. Shpendi 5,5). A disp.: Lewis, Pollini, Ciofi, Bianchi, Chiarello, C. Shpendi, Udoh. All.: Toscano 4.
