Una gara emozionante. Pirotecnica. Ricca di pathos. Di colpi di scena. Di giocate da urlo. Una di quelle gare che ti sa riconciliare – semmai ce ne fosse bisogno – col ‘caro’ vecchio calcio di una volta. Feralpi Salò-Cesena è stato tutto questo. E – ehm ehm – molto di più.
SCUSATEMI – Cosa ricorderò di questo mercoledì pomeriggio di fine marzo sconsigliato ai deboli di cuore andato in scena a due passi dal Lago di Garda? Beh, sicuramente la clamorosa paratona sfoderata al 77’ dal portiere locale De Lucia sul colpo di testa sferrato da Bortolussi. E poi…vediamo…sì…scusate un attimo…ancora un secondo per favore…ah ok, eccomi. E poi ricorderò sicuramente il meraviglioso cartellone pubblicitario color blu di Chiodaroli Assicurazioni, la pulitissima Golf grigia posteggiata nel parcheggio situato davanti alla tribuna, l’elegantissima macchia di sugo posizionata proprio sulla tuta dell’Adidas indossata da un bolso addetto alla sicurezza del Lino Turina e, soprattutto, la biondina che fumava svogliata sul terrazzo di quel vecchio condominio vista-stadio abitato prevalentemente da cingalesi e pakistani.
ZINGARETTI – Insomma, amici miei. Mi tocca rettificare. La sfida di oggi tra Feralpi Salò e Cesena, terminata col punteggio di 0-0, alla fine è stata una cagata pazzesca. Un anti-spot per il calcio. La fiera dello sbadiglio, dell’errore, della noia. Epperò, signori miei, mica posso fare sempre il fighetto. Per il Cesena va bene anche così. Ci mancherebbe altro. Perché dopo la brutta sconfitta rimediata a Modena, oggi serviva (almeno) un punto per ringalluzzire – più che la classifica, che resta da…play-off da fascia medio-bassa – il morale. Perché oggi, anche se la vittoria manca ormai da quel tempo lontano in cui Nicola Zingaretti era ancora uno dei politici più importanti d’Italia, la priorità era quella di non perdere.
IL CALIFFO – Il digiuno del Cavalluccio continua (4 pari e 3 ko nelle ultime 7 uscite), dunque. I problemi (anche quando si battono quei maledetti calci d’angolo) pure. Io però, almeno oggi, voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Perché a Salò, finalmente, il Cesena non ha incassato nemmeno un gol (l’ultima volta era stata col Padova, un mese fa). Perché Ricci (signori, che gran centrale! E gli haters rosicano…) e Gonnelli (bene pure lui), là dietro, sono una gran coppia. Perché Bortolussi, come a Modena, non ha segnato ma ha fatto comunque una gran partita. Perché Nardi è la vera start della squadra. Perché – attenzione, attenzione – Borello è (forse) vivo. E il resto? Come diceva il grande Franco Califano: tutto il resto è noia…no, non ho detto gioia…ma noia noia noia. Purtroppo.
CESENA – FERALPI SALO’ 0-0
FERALPISALÒ (4-3-3): De Lucia 6,5; Bergonzi 6, Legati 6, Giani 6, Brogni 6; Carraro 5,5, Scarsella 6, Gavioli 5 (38′ pt Petrucci 5,5); D’Orazio 6 (24′ st Hergheligiu 5,5), Guerra 5, Ceccarelli 5,5. A disp.: Liverani, Magoni, Iotti, Bacchetti, Tulli, Pinardi, Farabegoli, Rizzo. All.: Pavanel 5,5.
CESENA (4-3-3): Nardi 6,5; Ciofi 6,5, Ricci 7, Gonnelli 6,5, Favale 6; Collocolo 5 (22′ st Capellini 6), Di Gennaro 6 (1′ st Petermann 6), Steffè 6,5; Borello 6 (14′ st Russini 6), Sorrentino 5,5 (14′ st Caturano 5,5), Bortolussi 6,5. A disp.: Venturini, Longo, Munari, Zecca, Tonetto, Fabbri. All.: Viali 6.
ARBITRO: Vigile di Cosenza 6 (di stima).

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