Individuati i vandali che deturparono la chiesa della Lama a Badia Prataglia nel novembre scorso. Le indagini hanno portato a denunciare quattro giovani romagnoli residenti residenti a Bagno di Romagna, Sarsina e Cesena, di cui non sono state diffuse le generalità. La Chiesetta fu fortemente danneggiata. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri forestali del Nucleo Tutela Biodiversità di Camaldoli che hanno portato all’identificazione e al deferimento all’Autorità Giudiziaria di quattro ragazzi romagnoli. La chiesa è dentro al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, tra le province di Forlì-Cesena e Arezzo. I vandali deturparono anche altri edifici gestiti dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio, tra i quali, appunto, la piccola chiesa realizzata negli anni cinquanta dello scorso secolo, divenuta il simbolo di questo luogo.
I quattro giovani avevano deciso di trascorrere un fine settimana alla Lama con l’idea di pernottare nel ricovero, denominato “Tigliè”, messo a disposizione dai carabinieri forestali per gli escursionisti. La nottata è poi evidentemente degenerata, con azioni, secondo le indagini dei carabinieri forestali, che hanno portato gravi danni a luoghi storici della foresta.
Uno sgradevole esempio di come la pochezza d’animo associata alla scarsa conoscenza della storia e della cultura di un luogo, alla mancanza di una coscienza civica e civile possa sfociare in giochi considerati apparentemente innocui solo perché non si ferisce alcun essere vivente.
