Professoressa cesenate nel team di Conte e Borrelli. Dalle terapie intensive al Cts. La presidente della Società italiana di anestesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), Flavia Petrini, è entrata a far parte del Comitato tecnico scientifica per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus, team presieduto dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli e voluto dal premier Giuseppe Conte.
Nata a Cesena, 65 anni, laureata nel 1980 in medicina presso l’Università di Bologna e specializzata in Anestesia e rianimazione presso lo stesso ateneo nel 1983 – informa la Siaarti in una nota – Petrini è professore ordinario presso l’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara e direttore (sempre a Chieti) dell’Unità complessa di Anestesia, rianimazione e terapia intensiva.
Riconosciuta esperta in ambito internazionale di sicurezza clinica, medicina perioperatoria e tecniche di gestione delle vie aeree, ha coordinato la stesura e l’implementazione di numerose Linee guida nazionali ed europee; è inoltre autrice di oltre 430 lavori, la maggior parte dei quali pubblicati su libri e riviste scientifiche nazionali e internazionali. La Siaarti è la società scientifica che, all’inizio della fase più drammatica dell’epidemia, ha messo punto un documento – inviato agli anestesisti e rianimatori e molto discusso – per gestire l’ammissione in terapia intensiva nel caso in cui i pazienti fossero più numerosi delle risorse disponibili per salvarli.

È sempre piacevole leggere su un quotidiano di medici professionisti, che vengono inseriti in una Task Force, del nostro governo italiano, la signora Flavia Petrini è un esempio.
Quando si parla di medici, che lavorano nei centri ospedalieri italiani e che magari i cittadini criticano per vari motivi, che possono essere dovuti al non essere soddisfatti dell’operato professionale del medico.
Oppure lo stesso medico che non è remunerato bene, e che lavora con difficoltà, perché non vi sono adeguate coperture, sia finanziarie, o di coperture remunerative, adeguate, come i finanziamenti sulla ricerca scientifica, per lo studio di nuove medicine per combattere le tante malattie sconosciute e che non hanno ancora una cura ben specifica, ( si veda oggi il Corona Virus).
Per un romagnolo come me, e sempre un piacere, quando medici di alto livello, che mettono a disposizione la loro capacità intellettiva per curare persone ammalate, siano riconosciute dallo Stato italiano èun onore, e ultimo il finanziamento che si da alla ricerca, sulle malattie sconosciute, deve essere garantito e aumentato, per migliorare il sistema e per fare lavorare meglio i nostri medici.
Congratulazioni a Lei signora Flavia Petrini.