Al Manuzzi c’è l’ennesima contestazione messa in opera dalla Curva Mare per protestare contro il ritorno in bianconero – nelle vesti di preparatore dei portieri – di Cristiano Scalabrelli. Quindici minuti di silenzio assordante (tanti ultras sono entrati allo stadio a partita in corso…) che, ancora una volta, stanno a dimostrare che il poker Lewis-Aiello-Rossi-Agostini, richiamando a Cesena uno degli – ehm ehm – eroi dell’abominevole retrocessione del 2000, ha messo in scena un clamoroso autogol. Un harakiri da Premio Oscar.

DA FILM HORROR – Sciopero a parte, però, qui c’è da parlare dell’undicesima vittoria stagionale del Cesena. Di questo terzo hurrà consecutivo raccolto dai bianconeri di mister Toscano al cospetto di una modestissima Alessandria. Un’Alessandria che, se non vince uno straccio di gara da più di un mese e mezzo, ci sarà pure un motivo. La partita? Anche senza il sostegno della ‘sua’ torcida, al minuto 11 Prestia rompe il ghiaccio. Di testa. Raccogliendo un angolo calciato da Brambilla (partitone per lui). Cesena propositivo ma poco cinico sottorete. L’Alessandria si rimette così momentaneamente in carreggiata, grazie a un rigore trasformato al 35’ da Martignago (il fallo ‘incriminato’ di Adamo? Da film horror).

LA SFIDA CONTINUA – Sull’ex catino del Manuzzi scende così la paura. Ad inizio ripresa, però, prima Ferrante (gran gol per l’italo-argentino) e poi Corazza (per il bomber bianconero questo è il 12esimo sigillo stagionale) regalano tre punti preziosi ai bianconeri. Per il Cesena, privo dei sue due califfi di centrocampo De Rose e Saber, ecco dunque l’ennesimo esame di maturità superato: la rincorsa alla serie B prosegue. Reggiana (vincente a Imola) e Gubbio (vittorioso sul Pontedera) restano sempre rispettivamente a +3 e +2. Ma il Cesena c’è. E il mercato di riparazione si avvicina. Sempre più. Venerdì prossimo però, nell’ultima gara prima della sosta natalizia, bisognerà espugnare Carrara.

Flavio Bertozzi

 CESENA 3 ALESSANDRIA 1

CESENA (3-4-1-2): Tozzo 6; Ciofi 6 (36’ st Celiento sv) Prestia 7 Mercadante 6; Zecca 6,5 (28’ st Albertini sv) Bianchi 6,5 Brambilla 7 Adamo 5 (1’ st Coccolo 6); Chiarello 5,5 (1’ st S. Shpendi 6); Ferrante 7 Corazza 6,5 (23’ st C. Shpendi 6). A disp.: Minelli, Lewis, Kontek, Pieraccini, Bumbu, De Rose, Francesconi, Udoh, Saber. All.: Toscano 6,5.

ALESSANDRIA (4-3-3): Marietta 6; Rota 4,5 Checchi 5 Sini 5 (38’ st Bellucci sv) Nunzella 5 (14’ st Baldi 5); Pellegrini 6 (32’ st Lombardi sv) Nichetti 5,5 Speranza 5 (33’ st Perseu sv); Galeandro 5 Nepi 6 (14’ st Sylla 5) Martignago 6. A disp.: Liverani, Rossi, Podda, Costanzo, Mionic, Filip, Ghiozzi, Rizzo. All.: Rebuffi 5.

ARBITRO: Rinaldi di Bassano del Grappa 6,5.

Guardalinee: Parisi e Taverna.

Quarto uomo: Boiani.

MARCATORI: 11’ pt Prestia (C), 35’ pt Martignago (A, rig), 3’ st Ferrante (C), 12’ st Corazza (C).

ESPULSI: 17′ st Rota (A) per doppia ammonizione.

AMMONITI: Nunzella (A), Nichetti (A), Celiento (C).

NOTE: spettatori totali 7.239 (incasso 38.976 euro). Angoli 5-2 per il Cesena. Recupero: 0’ pt, 3’ st.

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