A pochi giorni dall’anniversario della Liberazione e a meno di un mese dalla Festa di Radio3 a Cesena che si terrà dal 25 al 27 maggio e che si muoverà “Tra tirannia e libertà”, domenica 29 aprile alle 10.45 “La Lingua Batte” si concentra sull’origine e uso delle parole ‘libertà’ e ‘tirannide’ con lo storico della letteratura, critico e scrittore Gabriele Pedullà che ha pubblicato saggi su Fenoglio e Machiavelli e ha curato, tra l’altro, Racconti della Resistenza (Einaudi 2005) e Parole al potere. Discorsi politici italiani (Rizzoli, 2011), oltre che un’edizione radicalmente nuova del romanzo per antonomasia sulla Resistenza italiana, Il Partigiano Johnny fenogliano, con il titolo Il libro di Johnny (Einaudi, 2015); il linguista Antonio Sorella che insegna all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti e Pescara. Studioso di Dante, Bembo e Vittorio Alfieri, s’è occupato tra l’altro per la Storia della Lingua italiana Einaudi, curata da Serianni e da Trifone, di lingua della tragedia. Silverio Novelli risponde al dubbio dell’ascoltatore Sebastiano sulla corretta pronuncia di alcuni toponomi di uso corrente. Ospite del Vizio di forma, la storica della lingua italiana Raffaella Setti: lavora alla consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca e si è occupata dell’evoluzione dell’italiano contemporaneo nella comunicazione radiofonica e cinematografica con un’attenzione particolare alla produzione dei fratelli Taviani nel libro Cinema a due voci. Il parlato nei film di Paolo e Vittorio Taviani (Cesati 2001) e, da ultimo, nel saggio in uscita “La cornice del Decameron nel Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani tra fedeltà e rivisitazione”. Cristina Faloci intervista il direttore del Mattino Alessandro Barbano che ha pubblicato per Mondadori il suo ultimo libro Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà. In chiusura, per la rubrica Chi fa la lingua, un ritratto dei poeti e degli autori che hanno parlato di libertà firmato da Giordano Meacci.
