Nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) al 31/12/2018 si contano 6.175 imprese manifatturiere attive, pari all’8,7% del totale (10,7% Emilia-Romagna e 9,4% Italia). Le imprese del settore sono in flessione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2017 (-0,7% a livello regionale e -1.0% a livello nazionale). Il 73,5% delle imprese attive manifatturiere sono artigiane.

Il valore aggiunto prodotto dall’industria manifatturiera costituisce il 19,0% del valore aggiunto totale del territorio Romagna e il 10,4% di quello manifatturiero regionale. Gli addetti al settore manifatturiero sono il 22,0% del totale Romagna. Più di un quinto degli occupati nell’industria manifatturiera in Emilia-Romagna (il 22,9%) sono localizzati sul territorio Romagna. I comparti di riferimento, molti dei quali costituiscono delle vere e proprie specializzazioni produttive, sono quello alimentare, dei prodotti in metallo, della fabbricazione di macchinari, la meccanica, la fabbricazione di abbigliamento e accessori (comprensivi delle calzature), la fabbricazione di mobili.

L’industria manifatturiera in provincia di Forlì-Cesena

Al 31/12/2018, in provincia di Forlì-Cesena, risultano attive 3.592 imprese manifatturiere, pari al 9,7% delle imprese attive totali (10,7% Emilia-Romagna e 9,4% Italia). In termini di numerosità di imprese attive, il settore appare in flessione (-1,0% rispetto allo stesso periodo del 2017), in linea con l’andamento regionale (-0,7%) e nazionale (-1,0%). Il 73,2% delle imprese attive manifatturiere sono artigiane; il 78,8% ha meno di 10 addetti.
I comparti di maggior rilevanza, in base alla numerosità delle imprese, sono quello dei Prodotti in metallo (19,5% del totale manifatturiero), Macchinari (12,8%), Alimentare (11,1%), Mobili (9,1%) e Confezioni (9,1%). Se si considera la distribuzione degli addetti alle imprese, invece, i comparti di maggior rilievo risultano quello Alimentare (con il 21,6% degli addetti del manifatturiero), Prodotti in metallo (16,6%) e Macchinari (15,0%).

L’andamento congiunturale dell’industria manifatturiera provinciale è monitorato dalla Camera di commercio della Romagna, attraverso una rilevazione trimestrale rivolta ad un campione rappresentativo di imprese con almeno 10 addetti. Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano la tendenza espansiva delle attività manifatturiere, sebbene possano essere riscontrati alcuni primari segnali di rallentamento (specialmente nel trend della domanda interna e nel fatturato). Per il 2018, le imprese rispondenti riportano una crescita della produzione del 4,1%, contestualmente ad un aumento del fatturato a valori correnti (+4,0%); la percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 28,0% del fatturato complessivo.

La domanda interna ha segnato un incremento del 4,4% e quella estera del 5,3%. La dinamica occupazionale del 2018 è risultata tendenzialmente positiva (+2,4%).
Con riferimento ai singoli comparti del manifatturiero locale, quello Alimentare si dimostra trainante (+8,0% produzione industriale su base annua), anche per la presenza di imprese di grande dimensione e di rilevante intensità produttiva; altri comparti driver della performance produttiva del 2018 sono quello dei Prodotti in metallo (+5,6%) e dei Macchinari (+4,3%), che risultano attività caratterizzanti il manifatturiero locale. Nel complesso, le aspettative delle imprese rispondenti l’indagine congiunturale sono peggiori di quelle raccolte un anno fa.

L’industria manifatturiera in provincia di Rimini

Al 31/12/2018, in provincia di Rimini, risultano attive 2.583 imprese manifatturiere, pari al 7,5% delle imprese attive totali (10,7% in regione e 9,1% a livello nazionale). In termini di numerosità di imprese attive, il settore appare stabile (-0,2%), contrariamente alla dinamica regionale (-0,7%) e nazionale (-1,0%). Il 73,9% delle imprese attive manifatturiere sono artigiane; l’83,1% ha meno di 10 addetti.

I comparti di maggior rilevanza, in base alla numerosità delle imprese, sono quello di Abbigliamento e accessori (17,1% del totale manifatturiero), Prodotti in metallo (16,3%), Legno e mobili (12,0%) e Alimentari (11,3%). Se si considera la distribuzione degli addetti alle imprese, invece, i comparti di maggior rilievo risultano quello della Meccanica (con il 18,5% degli addetti del manifatturiero locale), Prodotti in metallo (16,3%), Abbigliamento e accessori (12,9%).

L’andamento congiunturale dell’industria manifatturiera provinciale è monitorato dalla Camera di commercio della Romagna, attraverso una rilevazione trimestrale rivolta ad un campione rappresentativo di imprese con almeno 10 addetti. Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano la tendenza espansiva delle attività manifatturiere, sebbene possano essere identificati alcuni primari segnali di rallentamento dell’attività (specialmente nella dinamica tendenziale del quarto trimestre 2018 con riferimento alla produzione e alla domanda interna). Per il 2018, le imprese rispondenti riportano una crescita della produzione del 4,9% e un contestuale aumento del fatturato a valori correnti (+5,5%); la percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 36,3% del fatturato complessivo. La domanda interna ha segnato un incremento del 6,8%, analogamente a quella estera. La dinamica occupazionale del 2018 è risultata tendenzialmente positiva (+0,9%).

Le previsioni delle imprese rispondenti l’indagine congiunturale, per i primi mesi del 2019, sono in diminuzione per quanto riguarda la dinamica degli ordinativi interni; deboli anche le aspettative circa produzione e fatturato, mentre l’andamento atteso degli ordini esteri e dell’occupazione appare stabile.

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