‘Come retrocedere con un filo di gas: istruzioni per l’uso’. Il libro, signori e signori, è disponibile in tutte le librerie di Cesena. E zone limitrofe. Al prezzo di 14 euro. L’autore? Non fate domande stupide. L’autore è Lui, Fabrizio Castori. Un Castori che, lo dicono i numeri (ma non solo i numeri…), in questo start di 2018 tante (troppe) volte si è trasformato (colpevolmente) in…Tafazzi. Regalandosi (inspiegabili) formazioni sbagliate figlie della paura di…giocare.

ZERO IDEE – No, signori. Così non ci salva. Non ci salva lasciando (stupidamente) fuori Jallow. Non ci salva schierando (vergognosamente) una linea a quattro di centrocampisti che sta al calcio propositivo così come Tiziano Ferro sta alla figa. Non ci salva piazzando (inconcepibilmente) Cacia lassù tutto solo. E pensare che avrebbe dovuto scendere in campo per vincere, il Cesena, ad Ascoli. Non solo perché la band di Cosmi, primo di questo hurrà, era quasi allo sbando per via della sua difesa di…gruviera. Non solo perché, una vittoria al Del Duca, avrebbe avuto valore doppio (anzi, triplo). Ed invece, così come era successo col Cittadella (e con l’Avellino, e col Venezia…) nelle Marche i bianconeri di Romagna si sono gettati nella mischia con il chiaro intento di portare a casa solo un punticino. Punticino che, sigh, poi non è arrivato. Zero idee, zero gioco, tanta confusione (e cappelle) in ogni reparto: ecco racchiusa in poche parole l’essenza del ‘nuovo’ Cesena. Un Cesena che, purtroppo, sa svegliarsi (parzialmente, tardivamente) solo quando becca il gol. E che nessuno si azzardi a dire che ad Ascoli, quasi sui titoli di coda, Jallow ha rischiato di fare il 2-2. No, signori. Meglio di no. Zitti e mosca. Sconfitta meritata, questa. Meritatissima. Perché solo una squadra di cadaveri (o il Real Bacciolino) avrebbe potuto lasciare le penne contro la truppa di Cosmi.

PLAY OUT – E che si fa adesso? Non si può mica richiamare Drago e Camplone! Non si può mica reclutare un altro allenatore! Ed allora resta (forse) il granitico Castori l’uomo ‘giusto’ per fare uscire dal tunnel il Cavalluccio. Almeno così spera il popolo bianconero (che ormai non riesce a trovare più insulti ‘nuovi’ per i vari Suagher, Fazzi e Donkor). Almeno così spera il povero Foschi (colpevole pure lui di questa situazione, ci mancherebbe altro: e non solo perché questa squadra non ha un cazzo di terzino sinistro presentabile, non solo perché gli innesti di gennaio non stanno lasciando il segno in positivo…). Certo, il tempo scorre. I problemi aumentano. E le partite da giocare sono sempre meno. C’è poco da sorridere in casa Cesena. Però niente isterismi, per cortesia. Dato che Fulignati e soci sono ancora ‘saldamente’ in zona play-out. Dato che la zona salvezza tutto è tranne che a distanza siderale (3 punti). Dato che Fedele, la sua stronzata annuale, l’ha già fatta (ad Ascoli). Certo, qui la stagione sta prendendo sempre di più una brutta piega. Martedì, nel gelo del Manuzzi, sbarcherà la Pro Vercelli. Inutile rimarcare l’importanza di questo match. Inutile sottolineare che, martedì, Castori e i suoi ragazzi dovranno tirare fuori i maroni. Fin dal primo minuto. Domandone: c’è da sperare in un rinvio della partita dovuto al freddo portato dal tanto temuto Burian? Risposta: sì. Ovviamente. Meglio prendere tempo, per ovvie ragioni. E i tifosi che hanno già preso il biglietto per la gara? Cazzi (anzi, Fazzi…) loro.

Flavio Bertozzi

ASCOLI-CESENA 2-1

ASCOLI: Lanni; De Santis, Bianchi, Martinho (28′ st Mignanelli); Gigliotti, Mogos (14′ st Baldini), Buzzegoli (41′ st Addae), Padella, Clemenza; Kanoute, Monachello. A dispAgazzi, Cherubin, Castellano, Pinto, Carpani, D’Urso, Lores Varela, Ganz. All: Cosmi

CESENA: Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Emmanuello (18′ st Vita), Fedele, Schiavone, Di Noia; Laribi (41′ pt Jallow); Cacia (28′ st Moncini). A disp:Agliardi, Melgrati, Fazzi; Kupisz, Cascione, Ndiaye, Esposito, Dalmonte, Chiricò. All:Castori

ARBITRO: La Penna di Roma

RETI: 25’ pt Mogos (A), 40’ pt Fedele (C), 6’ st Clemenza

Previous articleQuarta donazione a cuore fermo al Bufalini
Next articleSan Marino, previsioni del tempo e non solo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.