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Migliaia di persone a ‘Sono Romagnolo’

(Mirco Ricci - masterfotocesena)

Romagna, una filosofia di vita. Un successo annunciato per la sagra “Sono Romagnolo” che si è appena conclusa presso i padiglioni fieristici di Cesena Fiera a Pievesestina, dove nell’ultima giornata sono stati ricordati i grandi romagnoli che hanno fatto del folklore locale un ambasciatore nel mondo: la novantennale musica di Secondo Casadei e il comico “Paolo Cevoli, eletto romagnolo dell’anno.

Mirco Ricci – masterfotocesena

La tre giorni sull’identità della Romagna ha richiamato migliaia di persone con un  mix di ingredienti tra proposte del cibo del territorio, spettacoli, commedie dialettali, intrattenimento e culturale che hanno confermato la voglia di questa terra di incontrarsi e condividere qualcosa insieme. La Romagna si è presentata con il suo vestito migliore per indicare quali sono i parametri che hanno fatto delle sue terre la “California” dell’Europa a livello di qualità di vita. “Sono romagnolo”, al di là del nome che potrebbe apparire quello di una sagra paesana, ha invece significato il valore di una identità che va molto al di là di un semplice territorio delimitato geograficamente (e che mai ebbe l’onore di essere una sola regione!). Sono Romagnolo ha acquisito il significato di una qualità di vita fatta da impegno nel lavoro, scelta e qualità dello stile di vita e, non ultimo, una terra che da sempre ha saputo coniugare la capacità di trasformare i sogni in realtà. Lo sottolinea anche il Presidente di Cesena Fiera, Renzo Piraccini quando dice che: “Sono Romagnolo ha confermato di essere un momento di aggregazione, una grande festa della Romagna all’insegna del buon cibo, dell’artigianato, della cucina, della musica e della cultura. Questo evento è un racconto dell’identità della Romagna in tutti i suoi aspetti, un bel biglietto da visita per la città di Cesena, per tre giorni punto di riferimento dell’intera Romagna”. Nella giornata finale, Sono Romagnolo” ha ricordato due must della sua identità: i 90 anni della musica di Secondo Casadei celebrati con Moreno il Biondo, Fiorenzo Tassinari e Walter Giannarelli alla fisarmonica, e la consegna del riconoscimento “Romagnolo dell’Anno” a Paolo Cevoli che ha allietato il pomeriggio con uno spettacolo dei suoi. Il programma degli spettacoli è stato curato da Giordano Sangiorgi del Mei – Meeting degli indipendenti.

Piero Pasini

 

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