Peccato che faccia ancora un caldo boia. Peccato che a Cesenatico, in giro sul lungomare, ci sia ancora qualche crucco con le infradito ai piedi. Sennò, questo ennesimo brodino caldo di fine ottobre infarcito (anche) di sbadigli, avrebbe fatto comodo. Molto comodo.
CREATURA – Dunque, al Benelli, è arrivato un 1-1. Come al Neri. Soltanto che, a differenza di una settimana fa, almeno questa volta il Cesena (dopo essere andato anche scelleratamente in svantaggio) ci ha provato a vincere. Sino alla fine. Il vero problema però, signori, è che questo derby era da portare a casa. Ad ogni costo. Per dieci, cento, mille motivi. Ed invece, questa calda domenica in salsa bizantina, alla Romagna che parla bianconero ha portato soltanto un misero mattoncino che conferma lo stato semi-comatoso della creatura di Modesto (6 punti raccolti nelle ultime 8 gare).
LA STATUA – Ecco, Modesto. Parliamone pure. Si sarà finalmente accorto una volta per tutte che questa squadra non può fare a meno di capitan De Feudis (al vecchio gladiatore bianconero bisognerebbe fare subito una statua in Piazza del Popolo) e che Valeri (anche oggi, gol a parte, il migliore fra i suoi per distacco) deve giocare sempre e comunque? Speriamo di sì. Intanto, con questo pareggino, la panchina dell’Uomo di Crotone pare un po’ più in salda. In attesa della prossima gara, sempre in trasferta, di Fermo. E gli innamorati di Bisoli e di Castori? Per ora devono – ehm ehm – mettersi il cuore in pace. In attesa di nuove gufate…
LE QUERELE – Tornando al derby col Ravenna: leggerini ed arrendevoli nel primo tempo (e, onde evitare querele, preferisco non dire niente sul gol di Nocciolini, che sennò poi qualche permalosone si arrabbia…), nella ripresa i bianconeri hanno sicuramente sfoderato una discreta prova. Buona prestazione per Rosaia. Buono lo scampolo di gara giocato da Franchini. Il ‘vecchio’ Agliardi è vivo e vegeto. Sarao? Non pervenuto, o quasi. Ciofi? Troppo incerto. Sabato? Lasciamo perdere. Il buon Capellini? Ancora sotto la sufficienza. In attesa di tempi (forse) migliori.
Flavio Bertozzi
RAVENNA-CESENA 1-1
RAVENNA (3-5-2): Spurio 7; Ronchi 6, Jidayi 6, Sirri 5,5; Grassini 6 (42′ st Nigretti sv), Selleri 6 (17′ st Papa 5,5), D’Eramo 6,5, Lora 6 (30′ st Mustacciolo sv), Purro 5,5; Nocciolini 7 (30′ st Raffini sv), Giovinco 6,5 (42′ st Fyda sv). A disp.: Cincilla, Ricchi, Sabba. All.: Foschi 6.
CESENA (3-4-3): Agliardi 6,5; Ciofi 5, Ricci 6, Sabato 5 (34′ pt Brignani 6); Capellini 5,5 (29′ st Franchini 6,5), Rosaia 6,5, De Feudis 7, Valeri 7,5; Butic 6, Sarao 5 (29′ st Borello 5,5), Zerbin 6 (37′ st Franco sv). A disp.: Marson, Stefanelli, Giraudo, Brunetti, Maddaloni, Valencia, Zecca. All.: Modesto 6.
ARBITRO: Fontani di Siena 6.
RETI: 45′ pt Nocciolini (R), 5′ st Valeri (C)




















