Subito quattro considerazioni. La prima: il signor Fourneau di Roma, che si è permesso di espellere il povero Kupisz, deve essere fermato per un anno dal Palazzo. La seconda: il corso accelerato di uscite a presa alta a cui ha preso parte nelle ultime due settimane Fulignati non ha dato i suoi frutti. La terza: con Moncini, la prossima estate, il cassiere bianconero farà tanti bei soldini. La quarta, la più importante: questo Cesena sarà (anche) scarso e piene di lacune, ma ha un cuore ‘castorizzato’ grande come una casa. Anzi, come un grattacielo di cinquanta piani.
DA URLO – Capolavoro in salsa romagnola! Ha dunque battuto il Parma, il Cesena. Contro tutto e contro tutti. Arbitro compreso. Il clamoroso autogol di Fedele, arrivato all’improvviso, aveva gettato tutto il popolo che vive a pane e Cavalluccio nello sconforto più totale. Poi, però, ci ha pensato il neo-entrato Moncini (un giocatore che non dovrebbe essere mai tenuto fuori dall’undici iniziale…), con la sua doppietta da urlo, a ribaltare tutti. Ad incendiare il già caldissimo catino del Manuzzi. A riesumare il cadavere bianconero. A regalare una grossa fetta di salvezza a Schiavone e soci. A mandare in depressione un Parma che si sentiva ormai il secondo posto virtuale in tasca. E che invece, ora, schiuma rabbia.
FUTURO – Quattro punti di vantaggio sulla zona play-out. Cinque lunghezze di margine su quel terzultimo posto che ‘regala’ un pass per l’inferno. A due giornate dalla fine (Palermo fuori, Cremonese in casa), il Cesena, non è messo bene. Ma benissimo. Manca un mattoncino per festeggiare. Solo uno. Ma ne potrebbe bastare anche…mezzo. Chi l’avrebbe mai detto solo otto giorni alla vigilia della sfida col Frosinone? Ed invece, il calcio, è questo: pazzo, imprevedibile, sorprendente, bellissimo. Manca ancora l’ufficialità (e non è una cosa da poco…) ma il futuro bianconero (debito da 52 milioni a parte, ehm ehm) pare sempre meno nero. Merito del vecchio cuore romagnolo. Che non smette mai di battere. Dei ragazzi della Mare. Merito di Castori: questa salvezza virtuale, alla fine, al 70% è merito suo. Oggi non possiamo criticarlo se ha fatto giocare (ancora) dal 1’ sia Donkor che Vita-Di Maio. Oggi bisogna essere tutti più buoni. Ci mancherebbe altro.
ADESSO – Questo 2-1, signori, ce lo ricorderemo a lungo. Lo tireremo fuori (anche) fra 20 anni. I gol di Moncini, le corse di Castori, le urla di Foschi, l’incazzatura di D’Aversa, le risse in campo: Cesena-Parma 2-1 è già storia. Adesso. Ora. il Cesena è vivo! Il Parma è…Cotto. Forse.
Flavio Bertozzi
CESENA-PARMA 2-1
CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Perticone (29′ st Chiricò); Fedele (15′ st Dalmonte), Schiavone, Laribi; Kupisz, Jallow (15′ st Moncini), Vita. A disp: Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Chiricò, Cacia, Esposito, Ndiaye, Emmanuello. All: F. Castori
PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Scavone, Barillà, Dezi; Ciciretti (23′ st Insigne), Ceravolo (35′ st Calaiò), Di Gaudio (27′ st Frediani). A disp: Nardi, Dini, Vacca, Lucarelli, Baraye, Anastasio, Scozzarella, Sierralta. All:R. D’Aversa
ARBITRO: Fourneau di Roma
RETI: Fedele (autogol,P) 11′ st, Moncini (C) 41′ st e 50’ st
