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Nudo con i brividi. A volte non so esprimermi

Il Cesena, in casa col Grosseto, non va oltre un risicato 3-3. La panchina di Viali non traballa. Però…

Alla fine c’è chi – in Tribuna, in Curva, nei Distinti, presumibilmente anche in casa davanti alla tv – esulta per un 3-3 casalingo strappato con le unghie. In pieno recupero. Grazie a un gol del redivivo Caturano. Ma il Grosseto (penultimo), signori miei, non è mica il Real Madrid. Il Modena. E neppure il Gubbio. Ed allora, questo ennesimo brodino caldo ingollato da questo Cesena sempre più triste e sempre più piatto, profuma terribilmente di delusione. Di frustrazione. Lo dicono i freddi numeri della statistica (appena 6 mattoncini arpionati nelle ultime 6 gare), ma lo dice anche il campo: questo Cesena non gira più. E anche il povero Viali pare ormai aver perso il bandolo della matassa. Pesantemente. Colpevolmente. La sua panchina, al momento, non è ovviamente a rischio (i romagnoli sono sempre terzi, seppur in condominio con la Virtus Entella). Ma nella stanza dei bottoni bianconeri, la tensione a stelle e strisce, sta montando sempre di più. Sotto le ceneri di un’apparente tranquillità.

INGUARDABILI – I primi trentacinque minuti del Cesena sono a dir poco imbarazzanti. Sconsigliati ai deboli di stomaco. Il Grosseto si mangia subito due clamorosi gol, ma al terzo tentativo pesca il jolly con Nocciolini (20’). Nove minuti dopo altra colossale dormita bianconera: questa volta, a castigare il poco reattivo Nardi, è Arras. A rimettere in carreggiata il Cavalluccio ci pensa poi Pierini, grazie a una pacchiana punizione deviata nella propria porta da un difensore toscano. Minuto quarantadue: la sempre più mesta Curva Mare intona lo slogan ‘Cesena, lotta col cuore’. Fiato sprecato. O meglio, rettifico: qui il problema non è il cuore, qui manca altro. Leggasi: qualità, concentrazione e cazzimma. La ripresa si apre con l’eurogol sfiorato da Bortolussi. Poi però, al 57’, l’inguardabile Calderoni va ancora in tilt: rigore provocato e altro gol subito da Nardi (a segno Cretella). Passa un’altra misera manciata di minuti ed Ilari la riapre. A sorpresa. Manca più di mezz’ora al gong finale. Ora Berti (questo baby deve giocare SEMPRE, capito Viali?) ha il diavolo in corpo. Ma il Cesena riesce a pareggiare i conti soltanto al 92’, grazie al subentrato Caturano. Poteva andare peggio. Ma anche meglio. Molto meglio. Brividi. Brividi bianconeri. Ma questa volta Sanremo e il freddo c’entrano ben poco…

Flavio Bertozzi

CESENA-GROSSETO 3-3

CESENA (4-3-2-1): Nardi 5; Candela 5, Ciofi 5, Allievi 5, Calderoni 4 (25′ st Zecca 6); Ilari 6, Steffè 6 (25′ st Missiroli 5,5), Berti 6,5; Frieser 5 (10′ st Caturano 6,5), Pierini 6,5 (35’ st Ardizzone sv); Bortolussi 5,5. A disp.: Benedettini, Bizzini, Rigoni, Brambilla, Pogliano, C. Shpendi, S. Shpendi, Lepri. All.: Viali 5.

GROSSETO (3-5-2): Barosi 6; Gorelli 5, Siniega 6, Peretti 6 (22′ st Salvi) sv; Raimo 6,5, Cretella 6,5, Bruzzo 6,5 (34’ st Rabiu sv), Piccoli 6,5, Semeraro 6,5; Nocciolini 7 (22′ st Moscati sv ), Arras 6,5 (22′ st Boccardi 6). A disp.: Lazzari, Scaffidi, Artioli, Tiberi, Saporiti, Mauceri. All.: Maurizi 6.

ARBITRO: Nicolini di Brescia 5.

RETI: 20′ pt Nocciolini (G), 29′ pt Arras (G), 35′ pt Pierini (C), 12′ st Cretella rig. (G), 16′ st Ilari (C), 47’ st Caturano (C).

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