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Pochi attributi, poche idee, zero rigori: il Cesena si accontenta

Il punto in casa bianconera dopo lo 0-0 del Rigamonti. Sotto accusa arbitro e Castori. Classifica intricatissima: a rischio pure i play-out

Castori

Ormai lo sanno tutti, ma proprio tutti: il ‘famoso’ arbitro dell’ultimo Real Madrid-Juve, al posto del cuore, ha un bidone dell’immondizia. In pochi sanno invece che il signor Pinzani di Empoli, il direttore di gara di questo Brescia-cesena appena andato in archivio, al posto dei maroni ha due sferette di polistirolo.

COGLIONI – Era rigore netto, quello. Se ne sono accorti tutti. Anche gli sportivissimi giornalisti bresciani che erano seduti accanto a me in tribuna stampa. Solo Pinzani, invece, non ha visto quel vergognoso fallo di Minelli su Vita. Solo lui. Non ha tirato fuori i coglioni, Pinzani. In quel frangente. Ma non li ha tirati fuori anche in occasione dell’altro nettissimo fallo da penalty commesso da Cascione su Caracciolo. Che robaccia!!! Attenzione, però: pure Castori, al Rigamonti, non ha tirato fuori i maroni. Gioco sparagnino, festival della barricata, cambi allucinanti, un mezzo tiro in porta, Chirico’ lasciato in panca a fare la muffa: è sceso in campo per lo 0-0, il povero Cesena. Un misero punticino é arrivato. Ma si è rischiato grosso. Grossissimo. E questa era da vincere, signori. Perché il Brescia non è il Real Madrid. Perché fra una settimana al Manuzzi arriverà la corazzata Frosinone. Perche’ la fine della regular season è dietro l’angolo. Perché le altre, i colpi esterni, ogni tanto li fanno (vedi la vittoria di giornata dell’Ascoli, a Cremona).

PEPERONI – Che dire di più? Che la salvezza diretta resta sempre raggiungibile, certo che sì. Ma che qui, se si continua di questo passo, si rischia seriamente pure di retrocedere direttamente. Di…scomparire. Di andare a fare il derby con la Sammaurese. Speriamo che Castori faccia il…miracolo. Speriamo che riesca a raddrizzare in extremis la baracca bianconera. In quel caso bisognerà fargli un grosso applauso, al mister. In quel caso bisognerà ammettere che il ‘primo non prenderle’ porta sempre lontano. In caso di discesa all’inferno, invece, tutte queste occasioni perse (non solo) recentemente contro avversari abbordabilissimi, ci ‘torneranno su’. Come le ‘peggiori’ peperonate della nonna. Come certi cambi allucinanti di Castori. Come certe pallacce perse da Yallow. O come certe chiusure sulla fascia di Donkor. Buona domenica.
Flavio Bertozzi

Brescia-Cesena 0-0, il tabellino

BRESCIA (4-3-3): Minelli; Coppolaro, Somma, Gastaldello (41′ st. Meccariello), Curcio; Bisoli, Tonali, Ndoj; Furlan (26′ st. Caracciolo), Torregrossa, Okwonkwo (9′ st. Spalek). A disp.: Pelagotti, Martinelli, Embalo, Longhi, Rivas Vindel. Allenatore: Boscaglia
CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Perticone, Scognamiglio, Di Noia (43′ st. Fazzi); Cascione, Schiavone, Laribi; Vita, Moncini (22′ st. Jallow), Dalmonte (9′ st. Fedele). A disp.: Agliardi, Melgrati, Ceccacci, Eguelfi, Chirico’, Esposito, Kupisz, Ndiaye, Emmanuello. Allenatore: Castori

Ammoniti: 11′ pt. Okwonkwo, 5′ st. Gstaldello, 9′ st. Donkor, 21′ st. Perticone, 48′ st. Fedele

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