Già mi immagino, fra cinque d’anni, a San Siro, dopo un clamoroso Inter-Cesena 0-1 ‘targato’ (clamorosamente) Campagna. ‘Te la ricordi quell’incredibile e vergognosa sconfitta maturata fra i campi di Matelica nel 2018 in pieno recupero? Sembrano passati 100 anni…’. Certo, che me la ricordo. Me la ricordo benissimo.
RARA BRUTTEZZA – Dunque, a Matelica, è successo quello che nessuno si sarebbe mai aspettato. Al termine di novantasei minuti di rara bruttezza infarciti praticamente solo di sbadigli, bestemmie e sviste arbitrali, i marchigiani sono riusciti a battere il Cesena per 1-0, grazie a un gol siglato all’ultimissimo secondo da Franchi. Un gol maturato dopo un capovolgimento di fronte che, di solito, si fa fatica a vedere anche in un incontro di Terza Categoria (tutti colpevoli! Poggi, Sarini, pure Ciofi…). Non ha fatto nulla, l’addormentata truppa di Angelini, per vincere questa partita (centrocampo lentissimo, esterni bloccati, attaccanti non pervenuti, zero gioco, zero idee, un tiro in porta…). Ma, diciamocela tutta, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per una partita francamente inguardabile. E mentre il Cesena perde la leadership della classifica (ora al comando a punteggio pieno ci sono nientepopodimeno che San Nicolò Notaresco e Sangiustese), e mentre in tanti dicono che De Feudis (bene) e Biondini (malino) sono troppo uguali, bisogna…restare tranquilli. Sereni. Qualcuno pensava forse che questo campionato sarebbe stata una passeggiata? Ecco, perfetto. Ora fari ben puntati verso la prossima sfida interna con la Sammaurese. Maggio è lontano. Lontanissimo. E il Cesena resta il grande favorito (anzi, più che favorito…) per la C.
MENSA MATELLICA – E dopo il breve racconto della partita, un breve aneddoto. Matteo, un mio amico 47enne di Santarcangelo che non guarda mai su internet e che legge un giornale una volta ogni morte di papa, rientrato proprio ieri sera da tre meritate settimane di ferie in Messico, solo oggi dopo pranzo ha deciso in extremis di andare a seguire il suo amato Cesena, in trasferta. Da solo. C’è però un piccolissimo problema: Matteo non sapeva che ‘quella’ (vietata, almeno ai tifosi bianconeri…) Matelica in provincia di Macerata non era ‘quella’ Matellica in provincia di Ravenna, a due passi da Casemurate. “Pronto, Flavio. Ciao! Scusami se ti disturbo, lo so che oggi sei incasinato con la partita. Sono qui a Mensa Matellica. Ma il Cesena non giocava oggi alle tre? No perché qui ormai sono le due e venti e, in questo maledetto paese, la gente non sa nulla della partita…”. Che dire? Ancora una volta…benvenuti in serie D! Purtroppo.
Flavio Bertozzi
MATELICA-CESENA 1-0
MATELICA: Avella; Arapi, Riccio, De Santis, De Marco (28′ st Pignat); Benedetti, Bugaro (19′ st Franchi); Favo, Fioretti (12′ st Melandri), Margarita (37′ st Dorato); Bittaye (45′ st Visconti). A disp: Luglio, Cuccato, De Luca, Santeramo, Angelilli, Boubacar. All Tiozzo.
CESENA: Sarini; Ciofi, Cola, Stikas, Valeri; Biondini, De Feudis; Campagna (9′ st Poggi), Alessandro, Tortori (31′ st Capellini); Ricciardo (20′ st Tola). A disp: West, Zamagni, Andreoli, Gori, Pastorelli, Casadei: All Angelini
ARBITRO: Luca Zucchetti di Foligno.
RETE: Franchi (M) 50′ st




















