Rischio chiusura per il centro di accoglienza di Macerone. L’Amministrazione comunale sottolinea che, a seguito di una segnalazione, lo scorso mercoledì Asl e Polizia municipale hanno effettuato un sopralluogo nella struttura di accoglienza migranti, gestita dall’associazione Croce Oro, di Macerone. La verifica ha evidenziato la presenza di problemi di natura igienico sanitaria e, per questa ragione, in queste ore Ausl e Polizia municipale stanno valutando la chiusura del Cas. Fino al oggi le verifiche hanno evidenziato problemi di entità minore, risolti dal gestore e dagli ospiti.
In ogni caso – dice il comune – che tutte le persone accolte debbano vivere in situazioni decorose e sicure dal punto di vista igienico. Ci preme a tal proposito sottolineare, tuttavia, che in tutti gli altri Cas del Cesenate, i primi ad essere interessati alla pulizia e alla manutenzione delle strutture, sono proprio i migranti che vi abitano, oltre agli operatori. Ci sembra evidente, a questo punto, che la situazione a Macerone sia degenerata a causa della completa rottura di ogni patto di reciproca fiducia e civile convivenza fra ospiti ed operatori, per diretta responsabilità di entrambi”.
Subito è arrivata la replica dell’associazione Croce d’Oro alla denuncia che aveva fatto Romagna Migrante.
“Tutti i nostri centri di accoglienza – dice Claudio Tirinnanzi – e, quindi, anche quelli ricompresi nella segnalazione, che stranamente sono stati oggetto di numerosissime ispezioni dalla loro attivazione, sono costantemente attenzionate e vigilate e la nostra associazione è sempre prontamente intervenuta, anche con ditte specializzate per la disinfestazione tenuto conto che la maggior parte dei centri sono in aperta campagna, al verificarsi di situazioni di pregiudizio, ripristinando nell’immediatezza tali situazione. Ciò è possibile – continua l’associazione – anche grazie al fatto che presso ogni struttura vi è un nostro referente, anche dipendente, con il compito di vigilare continuamente e segnalare eventuali situazioni di pregiudizio”
“Per quanto attiene le lamentele circa la scarsità di cibo somministrata agli ospiti, la temperatura interna bassa nel periodo invernale, i mancati interventi per assicurare l’igiene e la sicurezza, sono facilmente contestabili, visto che di tutto è assicurata la tracciabilità della documentazione anche amministrativa a conferma del rispetto da parte della Croce d’Oro Cesena degli adempimenti necessari per una regolare gestione dei Centri; documentazione che mensilmente viene inserita nella rendicontazione che viene inoltrata agli Organi/Enti competenti alla vigilanza. Lascia sbalorditi – prosegue l’associazione Croce d’Oro – l’affermazione dell’invasione di blatte e cimici da letto dentro i materassi degli utenti e in cucina nella struttura di Macerone, considerato in particolare che tale centro è costantemente sottoposto a ispezioni anche a cura della Polizia Municipale”.
