La riviera romagnola è “piena” di turisti; nonostante le paure per il Covid, le persone hanno scelto di fare una vacanza dopo i due mesi di lockdown. E appartamenti, spiagge, alberghi, pensioni, b&b, “godono” – dopo il buio – di un buon periodo. Gli esercenti delle strutture sono contenti e, così, i turisti. Tra l’altro, sembra che nella nostra zona, addirittura nelle spiagge manchino gli ombrelloni, ovvero i posti per prendere il sole; gli stabilimenti si sono adeguati, rastrellando sabbia e creando un altro po’ di posti verso la battigia, sempre nel rispetto delle norme anti – Covid. Ma, è proprio questo il punto; ci sono norme da rispettare, sia per i clienti, sia per gli esercenti. E’ difficile convivere con queste, ma, con un po’ di buona volontà e pazienza – da parte di tutti – la giornata può trascorrere tranquilla, serena e con divertimento. Eppure arrivano testimonianze da più parti; clienti di alberghi, gestori di questi, di stabilimenti che, quando fanno notare le distanze da mantenere, la mascherina da indossare, le entrate nelle piscine o altro, si vedono redarguiti dagli stessi ospiti. E addirittura, alcune volte, minacciano di andarsene se non possono fare ciò che vogliono. Ma la legge è chiara in merito; in caso di controllo – e ce ne sono parecchi in questi giorni – la sanzione viene attribuita sia alla struttura, sia al cliente. Senza considerare la cosa più importante; il diritto alla salute, che è di tutti. Per cui, con un po’ di buona volontà, non sarebbe meglio indossare qualche mascherina in più per questo ferragosto, essere meno polemici e ascoltare se qualcuno fa notare una mancanza? La collaborazione è la “miglior arma” in questo momento. Nel frattempo, buone vacanze a tutti!
Cristina Fiuzzi

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