Furono rubate il 4 ottobre scorso in un deposito di Bertinoro. Un maxi-furto di quasi 400 E-Bike prodotte dalla Technogym. Sparirono in una notte. Valore un milione di euro. Le indagini partirono subito. Si trattò del furto più grosso degli ultimi anni. Il territorio di competenza era della Compagnia dei Carabinieri di Meldola. Le indagini partirono da una bottiglia di plastica di acqua lasciata dai ladri. Quella marca veniva distribuita solo in Campania e in Basilicata. Così si cominciò.

Le indagini hanno quindi coinvolto varie province. Il primo sequestro della merce rubata è stato effettuato infatti nel casertano. Sono state individuate e recuperate, grazie anche ai numeri seriali e d’immatricolazione, ben 22 spin-bike in una palestra. Attraverso il monitoraggio degli acquirenti (sei denunciati per ricettazione, tra cui anche titolari di palestre) gli uomini dell’Arma sono riusciti a risalire ad uno dei componenti della banda, un napoletano di 52 anni, che dovrà rispondere dell’accusa di furto aggravato in concorso. Altre sei persone sono state denunciate per ricettazione. Qui si sono concentrate le ricerche, oltre che sui siti internet di vendita di simili articoli. Presto gli investigatori, grazie al particolare che l’azienda produttrice ha dotato i suoi prodotti di un numero di ‘telaio’, hanno iniziato a scovare parte della refurtiva in diverse palestre, centri sportivi e società dell’Italia meridionale. Sono state recuperate oltre 130 E-Bike e le ricerche proseguono.

Le E-Bike (e il loro sempre più ampio consenso), non lasciano indifferenti i ciclisti. C’è chi le ama, chi le tollera e chi le odia, definendole spesso “motorini” e cose del genere. Una delle allusioni che si fanno alle E-Bike è che siano utili sono a persone anziane e con problemi patologici.
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