No, signore e signori. Se vi aspettate il ‘solito’ attacco di cronaca in cui il giornalista di turno parla di super-remuntada bianconera, di Cuore Cesena, di pareggio (raccolto in inferiorità numerica, nel recupero, pure in trasferta, bla bla bla) che vale come una vittoria, siete fuori strada. Ampiamente fuori strada.
DA ECCELLENZA – Sì, è vero. Al minuto ottantotto, nello squallido teatro del Benelli, il Cavalluccio era sotto ancora di due gol. Sì, è vero, il redivivo Di Gennaro, prima segnando l’1-2 e poi (al minuto novantuno) siglando dal dischetto l’insperato 2-2, è riuscito a raddrizzare una partita che sembrava ormai destinata al cassonetto dell’indifferenziata. Sì, è vero. A voler proprio cercare il pelo nell’uovo, il primo gol bizantino segnato al 9’ da Ferretti, era da annullare (un ravennate copriva la vista di Nardi). Sì, è vero. Il raddoppio giallorosso, siglato da Papa al 74’, è arrivato al termine di un’azione rocambolesca. Però suvvia, il succo non cambia: la truppa di Viali, oggi, non è riuscita a battere il disastrato fanalino di coda del girone B. Una squadra piena zeppa di lacune e cerotti. Una compagine che non vince una gara dai tempi in cui Al Bano slimonava ancora con la Lecciso. Una truppa con una difesa – a mio avviso – inguardabile. Da Eccellenza. Da Circolo Arci. O giù di lì.
I CINQUE MINUTI – E per fortuna che a Ravenna è riuscito a strappare un punticino, il Cesena. Sennò chissà cosa avrei scritto in queste righe, sennò chissà cosa avrebbero scritto i tifosi bianconeri sui social. Perché – non scordiamocelo mai – Ciofi e soci, fino al fatidico minuto ottantotto, erano riusciti a costruire una sola vera palla gol. UNA. Ed erano riusciti a sbagliare (con – sigh – il ‘solito’ Caturano) l’ennesimo rigore della stagione. Poi è chiaro: è pure vero che questo Cesena non molla mai, è pur vero che questa squadra ha un’anima, è pur vero che Di Gennaro – se gli prendono i cinque minuti – è capace di farti vincere (o pareggiare) partite impossibili, è pur vero che in questo Cesena giocano uomini con le palle. Però dai, contro il Ravenna (un Ravenna a tratti imbarazzante, un Ravenna che al massimo riuscirà ad arpionare un pass per i play-out), oggi il Cesena doveva vincere. Stop. Che tristezza…
Flavio Bertozzi
RAVENNA-CESENA 2-2
RAVENNA: Tomei 6; Jidayi 6, Codromaz 5,5, Alari 6 (39′ pt Shiba 5); Ferretti 6,5, Esposito 6, Benedetti 6 (22′ st Rocchi 5,5), Papa 6,5, Perri 6; Sereni 6, Marozzi 5,5 (28′ pt Fiorani 6). A disp.: Raspa, Albertoni, Meli, Prati, Zanoni, Mancini, Martignago, Fiore, Boccaccini. All.: Colucci 6.
CESENA: Nardi 6; Longo 5 (1’st Capellini 6), Ricci 6, Gonnelli 5,5, Favale 5,5; Zappella 4,5 (1’st Munari 6), Petermann 5 (11′ st Di Gennaro 7), Steffè 3,5, Russini 5 (20′ st Ciofi 6,5); Nanni 6, Bortolussi 5,5 (11′ st Caturano 4,5). A disp.: Benedettini, Fabbri, Tonetto, Sorrentino, Vallocchia, Lepri. All.: Viali 5,5.
ARBITRO: Monaldi di Macerata 5.
RETI: 9′ pt Ferretti, 29′ st Papa, 43′ st Di Gennaro, 46′ st Di Gennaro

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