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Scempio archeologico a Cesena, rarissima fornace medievale vandalizzata

 

Ecco come  viene considerato l’antico passato in città, nonostante i politici parlino sempre di una Cesena “Turistica”. In via Calvino, al centro del quartiere ex Zuccherificio,  un sito archeologico di primaria importanza e certamente unico non solo nel  territorio è ridotto a discarica e dormitorio per senzatetto, nonché deposito di materiali vari.

Eppure è recintato e protetto contro le intemperie, purtroppo non contro l’uomo, ma sarebbe facile difenderlo anche da questo se fosse, ogni tanto, vigilato, invece di abbandonarlo con colpevole disattenzione a se stesso. Quando oltre vent’anni fa durante la costruzione del quartiere dell’ex Zuccherificio in via Calvino venne scoperta una fornace dell’alto medioevo (databile all’anno 1000) gli archeologi gridarono al miracolo. Mai era stata trovata una simile fabbrica di quel periodo praticamente intatta con tanto di forno di cottura dei mattoni e ancora evidenti tracce di lavorazione.

Nelle loro fragilità costruttiva sta il valore  della sorpresa nella scoperta, proprio perchè queste fabbriche di laterizi erano provvisorie e costruite al momento e poi abbandonate. La specificità di questa rinvenuta  in via Calvino è anche nel fatto di essere stata costruita vicino al letto del fiume Savio e per questo soggetta ad essere invasa dalle acque e  facilmente distrutta. Non fu così, il fiume l’ha conservata così fino a oggi. E adesso, dopo una consistente spesa di danaro pubblico per recintarla e metterla in sicurezza, cosa è divenuta? Un immondezzaio dove sono state portate all’interno anche le panchine dell’adiacente parco, anch’esso mal curato e lasciato al caso.

Piero Pasini

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