L’Appello conferma la sentenza di primo grado. Costante Alessandri è stato condannato per omicidio volontario a 20 anni anche nel secondo gradod i giudizio che si è svolto oggi, giovedì, a Bologna.
Per la morte di Manuela Teverini sparita la notte del 5 aprile 2000, è statocosì ritenuto colpevole e condannato il marito Costante Alessandri. Il corpo della donna non è mai stato ritrovato.
Costante Alessandri difeso da Carlo Benini e Silvia Brandolini doveva rispondere di omicidio. In primo grado a Forlì 13 mesi fa il processo si era svolto con la formula del rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Giorgio Di Giorgio. Per il marito di Manuela il pubblico ministero Filippo Santangelo aveva chiesto la condanna all’ergastolo per omicidio premeditato e occultamento del cadavere (che non è mai stato trovato nonostante vari tentativi e il ricorso ai cani molecolari e mezzi sofisticati della Polizia), ma il giudice aveva escluso l’aggravante della premeditazione e aveva applicato la riduzione di un terzo della pena per il rito abbreviato. L’Appello a Bologna ha confermato in pratica la sentenza di primo grado.
