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Sette punti in tre gare: questo pazzo Cesena ‘castorizzato’ è (forse) guarito sul serio

L’analisi in casa bianconera dopo il pirotecnico 4-2 arpionato col Pescara. Il Cavalluccio è sempre più figlio del suo (granitico) tecnico

Bisogna proprio amarlo, questo pazzo Cesena. Questo Cesena (sempre) infarcito di problemi e lacune. Ma allo stesso tempo (sempre più) castorizzato. Generoso. Da…libro Cuore.

DA NINO D’ANGELO – Ha rischiato seriamente (anche) di perderla, questa rovente sfida, il Cavalluccio. Alla fine invece, dal cilindro bianconero, è uscito (quasi) sui titoli di coda un 4-2 in rimonta che profuma di romagnolità. Di sana cattiveria. Di passione. Di provincia. Di…Moncini. Sì, è stato proprio lui, con la sua roboante doppietta, il protagonista assoluto (a sorpresa) di questa Immacolata che ha portato tre punti d’oro che fanno (tanta) classifica e (tanto) morale. E pensare che ci avevano provato in tanti, anche in casa cesenate, a far infuriare Castori (il gol mangiato da Dalmonte in avvio di gara ha lasciato di stucco anche Fiorillo, la ‘cappella’ del pur generoso Fulignati non ce la scorderemo per diverso tempo, l’imbarazzante Perticone sull’out di sinistra è andato più volte in tilt…). Ed invece, per fortuna, siamo qui a celebrare questo hurrà d’altri tempi che, unito al pari di Frosinone e all’altro successo casalingo col Brescia, sancisce (forse) la rinascita ‘definitiva’di questo Cesena figlio soprattutto del suo grande tecnico (solo l’Uomo di Tolentino poteva rimettere in corsa quella truppa di mummie guidata da Camplone…). Ma anche dei gol di Yallow (e sono già 8 i centri dell’ex Cittadella), delle giocate prelibate di Laribi (anche se contro la Zeman-band, l’italo-tunisino, a dire la verità non ha fatto vedere grandi cose…), della grinta di Kone (a proposito: ma a gennaio l’ivoriano resta o va?), della ritrovata verve di Schiavone (ora fermo ai box…), dei chili in meno di Scognamiglio (e bravo Gennarino!), della velocità di Dalmonte (il buon Nicola sta attraversando una fase di stanca, ma si riprenderà presto…) e di quel sorpresone nero ‘chiamato’ Donkor (vedere un gol dell’ex interista è come vedere uno che vota Lega al concerto di Nino D’Angelo: roba rara, rarissima…).

ROMAGNA CENTER – Niente illusioni, però. Niente facili trionfalismi. Ci mancherebbe altro. Vincendo col Pescara, il Cesena, ha ‘solo’ detto che è in via di guarigione. Che sta sempre meglio. Che ha un’anima ‘castorizzata’. Che (forse) ha trovato il…portiere. La strada che porta alla salvezza (anzi, alla Sopravvivenza) però, resta lunga e tortuosa. Ricca di insidie. I play-off? Non lasciatevi andare a questa mezza bestemmia in stile ‘Marco Predolin al Grande Fratello Vip’. Questo pazzo Cesena, ora come ora, deve solo guadarsi indietro. Necessariamente. Obbligatoriamente. Per tanti motivi. Gli stessi soggetti che ora dicono che questo Cesena può…sognare, sono gli stessi che dopo il ko di Empoli affermavano che il Cavalluccio era già in Lega Pro. O no??? Prima di concludere due ultime notizie che dobbiamo dare per (puro) dovere di cronaca. La prima: in occasione di questo Cesena-Pescara appena finito in archivio, i seggiolini della Curva Mare e dei Distinti, presentavano numerosi vuoti: evidentemente, diversi tifosi, nonostante avessero l’abbonamento già in mano dalla mattina, sono stati costretti (più o meno) in extremis da moglie o fidanzate a rinunciare allo stadio e a sorbirsi interminabili (e costose) maratone pre-natalizie da 4-5 ore al Romagna Center. Poverini!!! Seconda notizia: un attempato simpatizzante bianconero, presentatosi in tribuna centrale dopo un’interminabile abbuffata coi propri parenti a base di tagliatelle, nidi di rondine e castrato, ha visto bloccarsi irrimediabilmente la propria digestione al minuto venticinque, subito dopo una chiusura (da film horror) regalata da Perticone. A nulla sono servite le otto abbondanti dosi di Digestivo Antonetto ‘servite’ dagli stewart del Manuzzi. Amen.

Flavio Bertozzi

CESENA-PESCARA 4-2

CESENA: Fulignati; Donkor, Esposito, Scognamiglio, Perticone (33′ st Moncini); Vita (15′ st Fazzi), Kone, Di Noia (20′ st Sbrissa), Dalmonte; Laribi; Jallow. A disp: Agliardi, Melgrati, Mordini, Cascione, Gliozzi, Panico, Maleh, Setola, Rigione. All. Castori.

PESCARA: Fiorillo; Zampano, Coda (34′ st Stendardo), Fornasier, Mazzotta; Valzania, Carraro, Brugman; Del Sole (38′ st Mancuso), Pettinari, Benali. A disp: Antonino, Crescenzi, Elizalde, Mazzotta, Kanouté, Baez, Cappelluzzo. All: Zeman.
ARBITRO Nasca di Bari.

GOL: 17′ st Benali (P), 29′ st Jallow (C), 31′ st Pettinari (P), 36′ st e 42’ st Moncini (C), 50′ st Donkor (C)

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