La Polizia di Stato ed in particolare la Squadre Mobile di Forli unitamente alla squadra mobile di Ravenna, ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per il reato di ricettazione in concorso tre cittadini stranieri P.B., 28 anni albanese con precedenti penali in tema di reati contro il patrimonio, B.A., 23 anni, nato in Algeria anch’esso con precedenti penali specifici e X. A., 21 anni, nato in albania, incensurato.
L’attivita d’indagine traeva origine dal ritrovamento, il 6 dicembre scorso, in località Punta Marina di Ravenna di un’autovettura modello Renegade provento di un furto in abitazione avvenuto a Forli il 4 dicembre.
Veniva predisposto immediatamente un servizio di osservazione con diversi equipaggi delle predette squadre mobili sin dalle prime ore della mattinata che permetteva intorno alle ore 18.30 di notare un uomo a piedi, identificato successivamente nel P.B., salire a bordo dell’auto. I poliziotti prontamente intervenivano fermando l’uomo mentre gli altri due concorrenti alla vista degli agenti si davano alla fuga a piedi attraversando una pineta e gettando in terra alcuni oggetti che da successivi riscontri risultavano provento di altri due distinti furti in abitazione avvenuti nelle settimane precedenti a Cesena e Ravenna.
Le incessanti ricerche permettevano di individuare il “covo” dei predetti malviventi che si trovava a poche centinaia di metri dal ritrovamento dell’auto rubata. Gli agenti a quel punto facevo ingresso trovandovi sia i due fuggitivi ma anche altri tre cittadini tutti di origine albanese circondati da numerosa merce (capi di abbigliamento-pelletteria-2000 euro in contanti-attrezzi da scasso-cellulari-rolex-tv al plasma-macchina fotografica professionale) verosimilmente provento di altri furti in abitazione che si sta provvedendo ad accertare, ma che da una prima stima si potrebbe aggirare intorno ad un valore economico complessivo di circa 10.000 euro.
All’interno della casa, i tre cittadini identificati venivano tutti indagati in stato di libertà per il reato di ricettazione. Si segnala che due dei predetti indagati non erano in regola con le norme in tema di immigrazione ed avevano fatto ingresso in Italia appena il giorno prima. Il P.B. veniva arrestato per il reato di cui all’art.13 co. 13 del testo sull’Immigrazione ossia per aver fatto ingresso illegalmente in Italia in violazione del divieto previsto sino al 2023.
I tre cittadini sottoposti a fermo sono stati tradotti presso la locale casa circondariale dopo le formalità di rito e le concordate disposizioni con l’Autorità Giudiziaria competente della Procura della Repubblica di Ravenna. Altro aspetto che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti riguarderà la mancanza di un contratto di locazione nonché l’assenza di una comunicazione alloggiativa da parte dell’agenzia immobiliare che ha dato in uso ai predetti indagati un’abitazione affinchè divenisse il covo di merce provento di furti in abitazione (che da primi accertamenti risalirebbero già al mese di settembre scorso)
