Dipende da voi. Unicamente da voi. Se avete solo un minuto libero, se siete di corsa, se ora avete la moglie (o la fidanzata, o l’amante, o la suocera) che al vostro fianco invoca attenzione, non continuate nella lettura. Se invece…siete polleggiati sul divano o sul letto, se alla tv non c’è niente di interessante, se nel raggio di 50 metri nessuno sta meditando di rompervi i maroni per i prossimi 4-5 minuti, questo articolo allora è fatto apposta per voi. No perché, cari lettori, questo pezzo non è come tutti gli altri. Questo è un pezzo speciale di fine stagione. Un pezzo da gustare riga per riga. Parola per parola. Un pezzo che, a suo modo, proverà a celebrare questa sofferta salvezza cadetta appena arpionata (per adesso soltanto sul campo…) dal Cesena. Grazie (anche) al soporifero 1-0 maturato con la Cremonese. Ma bando alle ciance. E largo al tanto atteso (e pure tanto temuto, almeno da qualcuno…) pagellone di fine campionato.
FULIGNATI 6+ Alti e bassi. Paratone da urlo e cappelle da brividi. Ha viaggiato sulle montagne russe, l’ex Palermo. Però ha chiuso la stagione in crescendo. Fra i pali si muove bene, deve migliorare sulle uscite. Antonioli gli darà altre ripetizioni?
AGLIARDI 5,5 Per ‘Chicco’ solo 7 gettoni in saccoccia. Fra luci e ombre. Uomo spogliatoio.
DONKOR 5 Lui è un discreto centrale. A destra invece, a differenza di Matteo Salvini, fa fatica. Molta fatica. Troppa fatica. Non lo diciamo noi, lo dice il campo: come terzino è un pericolo pubblico.
SCOGNAMIGLIO 6,5 E’ partito piano. Poi, risolti i problemi con la bilancia, è tornato sui suoi vecchi standard. Per ‘Scogna’ anche tre gol all’attivo. Castorizzato al 100%. E bravo gennarino!
ESPOSITO 6+ Esperienza e grinta provinciale al servizio del Cavalluccio. Pure lui, grazie all’Uomo di Tolentino, si è rigenerato. Finale di stagione rovinato da un acciacco.
SUAGHER 5,5 Anche questo figlio della Dea ha chiuso in crescendo. Però non bisogna scordarsi che l’ex Carpi, in riva al Savio, ha toppato clamorosamente almeno 4-5 partite. Mezza delusione. O no?
PERTICONE 6 Pure da Capitan Mutanda ci aspettavamo qualcosina di più. Però qui siamo davanti a un ottimo centrale prestato (controvoglia) alla…fascia. Scusato. Per questa volta.
FAZZI 5+ Fuori-ruolo per eccellenza. Però, diciamo le cose come stanno, questo qui a sinistra proprio non ci può stare. Stop. Punto e a capo.
EGUELFI NG Per il Fabio bianconero quattro presenze, poi l’infortunio. Chi lo aspettava al varco nel girone di ritorno ha dovuto chiedere alla Sciarelli di ‘Chi l’ha visto?’. Nebulosa in bianco e nero.
KUPISZ 6+ In serie B in pochi hanno dei piedi peggiori di questo polacco che non riesce a saltare l’uomo neppure sotto tortura. Però è generoso, questo ragazzone. Macina chilometri su chilometri. E non si arrende mai. Ha anche segnato quattro gol (uno in più di bomber Cacia!): strano sport, il calcio.
VITA 5 Poca roba, davvero. Dal sosia (carino) di Luigi Di Maio si aspettavano tutti di più, noi compresi. Delusione vera.
SCHIAVONE 7 Forse la vera rivelazione del Cesena 2017-18. Con Camplone era caduto in depressione. Con Castori si è ripreso alla grande. Da giocatore (quasi) impresentabile a giocatore (quasi) insostituibile. Sette a lui, cinque a chi diceva che era solo un centrocampista da bassa Lega Pro (Bertozzi compreso).
DI NOIA 6 Lui, di riffa o di raffa, la sua porca sufficienza la riesce (quasi) sempre a portare a casa. Metronomo diligente, ma non solo.
CASCIONE 5,5 L’età comincia a farsi sentire. Pesantemente. Terribilmente. L’Eroe di Latina, però, la gamba ce la mette sempre. A differenza di molti suo colleghi colorati in bianco e nero.
EMMANUELLO 5 Lo scorso gennaio ha scelto Cesena per rilanciarsi. Missione fallita. Fallitissima. Sgasato e prevedibile come un disco di Fabio Concato.
FEDELE 6 In Romagna avrebbe potuto fare anche anche qualcosina di più. Però ha ‘chiuso’ bene. Concreto. E determinato.
LARIBI 7 Quando si è acceso lui si è (quasi) sempre acceso il Cesena. Per l’italo-tunisino diverse perle preziose e pure sette gol. Sta alla bassa cadetteria come Valerio Scanu sta alla bella musica. Forse rappresenterà il Cesena ai prossimi mondiali, con la maglia della ‘sua’ Tunisia.
NDIAYE NG Una sola apparizione, per questo classe 1999 che forse tornerà utile in futuro. Se ci sarà un futuro.
DALMONTE 6,5 Smaltita la squalifica per l’ormai famosa pomata della nonna, si è fatto trovare subito sul pezzo. Due mesetti a fari spenti, poi è tornato a correre. Tre centri in saccoccia. Sassuolo ed Atalanta potrebbero presto chiederlo al Cavalluccio.
JALLOW 7- La scorsa estate, un Jallow a 11 gol in maglia bianconera, era quotato come le probabilità di vedere un fidanzamento ufficiale fra la sorella di Belen Rodriguez e il figlio dell’ex ciclista Francesco Moser. Ecco, per l’appunto. A volte…succede. Contro ogni pronostico. Che culo!
MONCINI 7,5 Minutaggio da super-panchinaro e otto (spesso decisivi) sigilli in saccoccia. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle (quasi) strette. E, prima o poi, farà anche felice il cassiere del Cesena. Ps x Castori: contro la Cremonese, però, potevi regalare (almeno) una passerella finale a questo baldo giovane, davanti al suo pubblico. Mannaggia…
CACIA 5 Frenato da un brutto infortunio. Ma non solo. Per l’ex Ascoli solo tre marcature. E record di segnature cadette rinviato. Flop imprevisto. Flop pagato a…carissimo prezzo (inteso come stipendio sborsato).
CHIRICO’ 6 Castori lo ha utilizzato col contagocce. Lui, comunque, quando è stato chiamato in causa non ha fatto male. Se il mister bianconero gli avesse dato più spazio, forse, il Cesena sarebbe uscito prima dalle sabbie mobili. Togliamo pure quel ‘forse’.
CASTORI 7,5 Merita un bel voto pure lui, ci mancherebbe altro. Perché non dobbiamo mai scordarci che il Cesena che ha ereditato da Camplone era in evidente stato comatoso, quasi allo sbando, schiavo delle proprie lacune. Pur avendo in questi mesi commesso qualche errore evitabile (dopo il ko di Novara ha rischiato di saltare pure lui…) nella fase cruciale del campionato è riuscito a tirare fuori dalla sua truppa il 110%. Questa salvezza profuma di miracolo. E non solo perché il suo Cesena si è salvato pur non avendo in rosa un solo terzino presentabile…
SOCIETA’ 5- Ok, i soldi per fare mercato erano pochi. Ok, non è facile fare mercato a Cesena. Però è innegabile che sia in estate che a gennaio, certe scelte, sono state clamorosamente toppate su tutta la linea. Soprattutto in difesa. Ottima, invece, la scelta di affidarsi a Castori per il dopo-Camplone. Arpionata la salvezza sul campo, l’incerottatissimo (e preoccupatissimo) club di Corso Sozzi, dovrà ora però arpionare la Sopravvivenza più importante. Quella dietro la scrivania. Io dico che ce la fanno. Per poco, ma ce la fanno. Speriamo bene. Intanto…buone vacanze a tutti. E…buon lavoro a tutti gli operai che, nei prossimi giorni, ci libereranno finalmente del sintetico del Manuzzi (voto 2). No, non ci mancherà il vecchio ‘plasticone’ del Manuzzi. Questo è poco ma sicuro. Amen.
Flavio Bertozzi
