Allora, fatemi dire subito una cosa. La cosa più importante: l’intontito arbitro Marco Ricci di Firenze è improponibile. Da bollino rosso. Quasi come il ministro Dario Franceschini. Quasi come il ds della Ferrari Mauro Binotto. Quasi come quella mia vicina di casa rumena che, pur avendo messo su – negli ultimi 12 mesi – almeno 20 chili, continua a mettere la minigonna. Però su, dai: anche il Cesena, in quella cattedrale ‘chiamata’ Nereo Rocco, non ha fatto davvero nulla per non andare incontro a questa sconfitta (la seconda consecutiva) che ridimensiona – e non di poco – le ambizioni bianconere. Una sconfitta che fa riporre – sigh – nel cassetto i sogni di gloria del popolo cesenate. Definitivamente. O quasi.
LAMPI ISOLATI – Dunque, sulla ruota di Trieste, è uscito un 2-1 per gli alabardati guidati da ‘baffo’ Pillon. Un 2-1 colmo di incazzature. Perché il rigore che ha rotto il ghiaccio era generoso (il fallo commesso dallo spaesato Tonetto – brutto il suo debutto – comincia fuori area..). E perché il gol del raddoppio giuliano è scaturito da una pacchiana punizione calciata con palla ancora in movimento. Ma un 2-1 anche colmo di rimpianti e di recriminazioni alla…Tafazzi. Perché a Trieste, la band di Viali, ha combinato davvero poco. Pochissimo. Un paio di isolati assoli di Capanni. L’inutile gol di Collocolo nel finale. Poi più nulla.
LE PATACATE – Vero, al Rocco il Cesena si è presentato a dir poco incerottato. Visto che, oltre ad Ardizzone e Russini (assenti per Covid), marcavano visita pure Bortolussi (per influenza), Favale (squalificato) e la triade Caturano-Gonnelli-Munari (infortunati). Però è anche vero che la Triestina non è il Real Madrid. Ed è anche vero che, questo pomeriggio nella terra della Bora (che oggi, per fortuna, non si è fatta vedere…), il Cavalluccio ha sfoderato un gioco lento. Macchinoso. Troppi i giocatori non pervenuti (vedi Borello e Petermann). Troppe le ingenue patacate commesse (mamma mia, l’espulso Maddaloni. E poi in giro c’è ancora chi critica Ricci. Poveretti…).
TANTA ROBA – Lo si sapeva già: questo Cesena non ha le carte in regola per vincere il campionato. Così come io non ho le carte in regola per uscire con Belen. Però fa sempre male sentirselo dire in faccia, giusto? Ecco, oggi la Triestina ha ‘detto’ alla truppa di Viali che – almeno per questa stagione – il Cesena dovrà ‘accontentarsi’ dei play-off. Che comunque, ricordando come era messo (maluccio) il Cavalluccio appena tre mesetti fa, è già tanta roba. Ah, tre cose finali. La prima: oggi, a Nanni, doveva essere data una chance dal 1’ (se l’Uomo del Titano non gioca da titolare oggi, quando gioca?) La seconda: il buon Nardi, la sua sufficienza piena, la prende sempre. La terza: è sempre un bel ragazzo, il mio ‘amico’ Ligi. I LOVE LIGI…
Flavio Bertozzi
TRIESTINA-CESENA 2-1
TRIESTINA (4-3-1-2): Valentini 6; Tartaglia 6, Lambrughi 6,5, Ligi 6,5, Brivio 6; Petrella 6,5 (36′ st Procaccio sv), Calvano 7, Maracchi 6 (36′ st Boultan sv); Giorico 6,5; Gomez 6,5 (47’ st Granoche sv), Mensah 6,5. A disp.: Offredi, De Luca, Capela, Filippini, Rapisarda, Sarno, Struna, Palmucci, Cavaliere. All.: Pillon 6.
CESENA (4-3-3): Nardi 6,5; Longo 6, Ciofi 5,5, Maddaloni 4, Tonetto 4,5 (18′ st Zappella 6,5); Capellini 6 (18’pt Nanni 6), Petermann 5 (38’st Collocolo 6,5), Steffè 5,5; Borello 4,5, Zecca 5,5 (35′ st Ricci 6), Capanni 6,5 (38′ st Sala sv). A disp.: Benedettini, Fabbri, Campagna, All.: Viali 5.5.
ARBITRO: Ricci di Firenze 3 (NB: FERMATELO SUBITO!!!!!!).
RETI: 32′ pt Gomez (T), 20′ st Petrella (T), 48’ st Collocolo (C).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.