C’e’ un clima disteso e di dialogo tra la famiglia Trevisani e il Cda di Trevi, il gruppo di ingegneria di Cesena specializzato in grandi opere del sottosuolo su cui pesano debiti per 700 milioni di euro, dopo la decisione della Holding Thse, che detengono il 32,7% del capitale, di aderire alla manovra di rafforzamento patrimoniale.
Sono in corso, secondo quanto si apprende, contatti continui tra la famiglia Trevisani, i manager del gruppo e gli altri azionisti (Cdp che detiene il 16,8% e Polaris il 10%) per trovare un accordo che potrebbe arrivare già agli inizi della prossima settimana. Il clima di collaborazione piace alla Borsa con il titolo che, dopo il forte rialzo di ieri, oggi avanza dell’1% a 0,328 euro.

Ora che è ‘scoppiata la pace’ il ricorso presentato nei mesi scorsi dalla famiglia Trevisani per bloccare la manovra di risanamento e per la nomina di un amministratore giudiziario potrebbe essere ritirato in prossimità dell’udienza fissata dal tribunale di Bologna per l’11 settembre.

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