Tutta Italia diventa zona off limit. Adottate altre rigide misure per sconfiggere il propagarsi del Coronavirus. Lo ha annunciato Conte questa sera alle 21.36, lunedì 9 marzo. Il Premier Giuseppe Conte ha parlato in conferenza stampa per fare il punto sulla situazione e per dichiarare le nuove misure adottate dall’esecutivo. “Non ci sarà più una zona rossa. Ma ci sarà l’Italia zona rossa. Spostamenti solo per ragioni di lavoro, casi di necessità, salute. E’ il momento della responsabilità”. In tutto il Paese le stesse regole. E le manifestazioni sportive sono tutte sospese anche il campionato. Il futuro dell’Italia è nelle nostre mani”.
“I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti”.
“Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”. Ci sarà l’Italia come zona protetta”. Lo ha detto il premier Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Sulla nuova misura del governo c’è stato “il plauso delle Regioni”. Lo dice il premier Giuseppe Conte che annuncia di aver informato il presidente della Repubblica “Ho informato il presidente della Repubblica”, ha aggiunto.
“Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il decreto sarà firmato questa sera ed entrerà in vigore domani mattina.
“Portiamo la sospensione delle attività didattiche sino al 3 aprile su tutta la penisola isole comprese” annuncia il premier Giuseppe Conte.
Sono 7.985 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. Le persone guarite sono 724, 102 in più di ieri ha affermato il commissario per l’emergenza.
