La Municipalità di Los Angeles risarcirà la famiglia di Alice Gruppioni con 12 milioni di dollari. La cifra è nella transazione che chiude l’azione civile avviata dopo la morte dell’imprenditrice bolognese 32enne, uccisa in viaggio di nozze sulla passeggiata lungomare di Venice Beach da un’auto che piombò sulla folla il 3 agosto del 2013.

Alla guida del veicolo c’era Nathan Campbell, spacciatore condannato dal Tribunale di Los Angeles a 42 anni.

Alice era neosposata all’architetto di Cesena Christian Casadei. Lei rimase uccisa sul colpo. Nella tragedia rimasero ferite altre 17 persone, tra cui lo stesso Casadei.

I familiari della ragazza, dirigente dell’azienda di famiglia Sira Group a Rastignano di Pianoro (Bologna) vollero portare in giudizio gli amministratori della città e della contea per le condizioni di pericolo in cui viene tenuto il lungomare pedonale di Venice Beach.

Nella causa civile i familiari, assistiti dall’avvocato Greg Bentley dello studio Sbeb Llp, hanno sostenuto che città e contea hanno violato il codice 835 della California per la pericolosità del marciapiede e della proprietà adiacente e hanno rilevato che la passeggiata era pericolosa anche per la mancanza di barriere e piloni. L’avvocato Bentley aveva scritto al governo della California sostenendo che la città e la contea devono proteggere le migliaia di persone che da tutto il mondo vi si riversano, e devono anche proteggerle dal possibile comportamento intenzionalmente criminoso di altri” . Il legale aveva inoltre evidenziato come diversi testimoni avevano raccontato che quel giorno numerose auto avevano circolato sul marciapiede”.

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