La Caporetto in salsa bianconera che non ti aspetti. Clamoroso al Cibali. Pardon, clamoroso alla Fiorita: il Fano, boccheggiante cenerentola del girone B reduce da otto (signori, ho detto otto!) sconfitte consecutive, ha sconfitto a domicilio il Cesena. Per 4-0.
LE DORMITE – Per il Cavalluccio, la tavola (leggasi settimo risultato utile consecutivo…), pareva già apparecchiata dalla vigilia. Ed invece, nel freezer del Manuzzi, è maturata la più assurda e vergognosa delle sconfitte. L’harakiri più indigesto. Il ‘rosso’ (esegerato) beccato da quel gran patacca di Brunetti dopo una misera manciata di secondi ha dato il là al suicidio romagnolo. Poi a rendere tutto più cupo ci hanno pensato il rigore trasformato dal glaciale Barbuti, il raddoppio ‘targato’ Di Sabatino (male la difesa, malissimo Marson), il bis di Barbuti (la cappella sfoderata in uscita dal ‘solito’ Marson è degna del ‘miglior’ Paperissima Sprint!) e il poker marchigiano sui titoli di coda (lasciamo perdere che è meglio…).
I COLPEVOLI – E chi se l’aspettava una roba del genere? Noi di certo no. E neppure l’attapiratissimo Modesto (colpevole di non aver gettato nella mischia Franco o Sabato subito dopo l’espulsione di Brunetti). Alibi colorati di bianco e nero? La teoria delle tante assenze (Ricci, Franchini, Capellini, Ciofi, Giraudo) non regge proprio: contro il Fano guidato dalla bestia nera Alessandrini si è visto uno dei peggiori Cesena degli ultimi venti anni. Distratto, paciugone, addormentato, nervoso, arruffone, palesemente in ritardo su ogni pallone, a tratti imbarazzante: contro il Fano, il Cesena, ha fatto rima con…umiliazione. Davvero pochissimi i bianconeri da salvare (Valeri, Russini, forse il Conte). I peggiori? Marson a parte (ridateci il vecchio Agliardi!) hanno toppato su tutta la linea anche Maddaloni (disastroso), Brignani (fermatelo subito!) e Borello (chi l’ha visto?).
IMMATURO – E adesso che si fa? Niente, non si fa niente, Si resta calmi. Sereni. Perché una partita storta (dopo 4 pari e 2 hurrà) può capitare. Certo, per l’ennesima volta il Cesena ha confermato di essere ancora una volta una squadra palesemente immatura. Sotto tanti (troppi) aspetti. Play-off raggiungibili? Ne riparliamo più avanti. A gennaio, magari. Forse. Intanto leggetevi i voti qui sotto. Dietro alla lavagna bianconera non c’è più posto. Aiutooooooooooooo!!!
Flavio Bertozzi
CESENA-FANO 0-4
CESENA (3-4-2-1): Marson 3,5; Maddaloni 4, Brignani 3,5, Brunetti 4,5; Zerbin 5 (16′ st Franco 5,5), De Feudis 5,5 (30’ st Sarao sv), Rosaia 5, Valeri 6; Borello 4,5 (16′ st Zampano 5,5), Russini 6 (30’ st Zecca sv); Butic 5.  A disp.: Agliardi, Stefanelli, Sabato, Pantaleoni, Cortesi.  All.: Modesto 4.
FANO (4-3-2-1): Viscovo 7,5; Boccioletti 6,5 (30’ st Said sv), Di Sabatino 7,5, Gatti 6,5, Tofanari 6,5 (35’ st Ricciardi sv); Carpani 6,5, Marino 6,5, Paolini 6,5; Baldini 7 (29’ st Kanis 7), Sapone 6 (30’ st Diop sv); Barbuti 7,5.  A disp.: Fasolino, Massardi, Giorgini, Gjuci, Sarli, Di Francesco.  All.: Alessandrini 8.
ARBITRO: Fiero di Pistoia 5.
RETI: 3′ pt (rig.) Barbuti, 10′ pt Di Sabatino, 4′ st Barbuti, 39’ st Kanis.

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