Un procione, noto anche come orsetto lavatore (Procyon lotor), a Bagno di Romagna.
Lo ha catturato la “videotrappola“, telecamera fissa a infrarossi, di Andrea Boscherini, naturalista e collaboratore di “Geo” (Raitre), pubblicando il filmato sulla sua pagina Facebook.
“Per quanto indiscutibilmente simpatico, avrei preferito non riprenderlo visto che la specie è originaria del Nord-America; la sua diffusione lungo l’Appennino Tosco-Romagnolo è dovuta alla fuga di qualche esemplare precedentemente detenuto in cattività in Casentino.
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, già da qualche anno, ha attivato un progetto di controllo della specie che ha evidentemente svalicato il crinale giungendo in Romagna.
Questo intelligente mammifero si nutre principalmente di invertebrati, pesci, anfibi e frutta; le sue famose zampe, utilizzate a volte per strofinare cibo e oggetti all’interno dell’acqua, sono fra gli organi di tatto più sviluppati al mondo!
“Esattamente, come ogni specie alloctona – dice Andrea Boscherini collaboratore di Rai 3, esperto e appassionato – è portatrice di squilibrio ecologico e danni ambientali. A rischio i nostri gamberi di fiume (già decimati dalla siccità dello scorso anno), anfibi, pesci…
È portatrice pure di rabbia, cimurro, leptospirosi trasmissibili ai cani e anche all’uomo. La specie pare si stia riproducendo con successo nel Parco Nazionale delle foreste Casentinesi e, senza un intervento, il rischio è che possa diffondersi come ha purtroppo fatto la nutria”.