CESENA – Un altro successo da sei punti. Come domenica scorsa. Vince come da pronostico, il Cesena, In casa contro la Vastese. Per 4-1. La notizia di giornata, però, è la seconda sconfitta consecutiva del Matelica (oggi ko in casa con la Recanatese di Pera). I bianconeri di mister Angelini, in crisi d’identità (e di gioco) fino a due settimane fa, ora sono a solo una lunghezza di distanza dalla (fino a quando?) rivelazione marchigiana. Dalla vetta. Chi l’avrebbe mai detto?

LA RICETTA – Ritorni eccellenti (Riccardo su tutti: il bomber siciliano, al rientro dopo l’infortunio, ha siglato la doppietta che ha ‘aperto’ la partita portandosi a quota 10 gol totali), innesti preziosi regalati dal mercato di riparazione (Fortunato è partito col botto: due reti in altrettanti match targati Cavalluccio), l’Alessandro di inizio stagione (per l’ex Piacenza zero gol all’attivo ma assist e tocchi geniali a vagonate), la solita sana cattiveria di De Feudis, le gran parate del solito Agliardi: il Cesena ha ripreso a correre e, quel Matelica che fino a due settimane fa faceva una paura boia, ora è a un tiro di schioppo. Strano sport, questo calcio. A volte basta davvero poco per far cambiare il vento, per stravolgere tutto. Ieri come oggi, però, in casa bianconera resta una grande certezza: questo Cesena è Ricciardo-dipendente. Se contro il Campobasso ci fosse stato GR9 in campo, il ‘povero’ Cesena di Angelini, quella gara l’avrebbe vinta come minimo con sei gol di scarto. Cosa aspettiamo a rinnovargli il contratto?

I PROFESSORI – Cosa ricordare poi di questo freddo (ed umido) sabato di dicembre? Sicuramente i ‘paroloni’ sfoderati dai soliti ‘professoroni’ presenti in Tribuna al Manuzzi (quelle stesse persone che adesso dicono che il Cesena è già in C sono gli stessi che, dopo il pari col Campobasso, dicevano che questa squadra mai e poi mai avrebbe vinto il campionato con Angelini in panca). Sicuramente la faccia delusa del simpatizzante di Stikas quando, prima del fischio d’inizio, ha saputo dall’altoparlante che il greco non era nella distinta (nessuno gli aveva detto il difensore è finito in settimana al Mezzolara). Sicuramente le chilometriche gambe esibite nell’Area Vip del Manuzzi da una biondona con gli occhi azzurri alle prese con dei cabaret di mignon (lunga vita ai…mignon). Sicuramente i due bestemmioni sfoderati da un 80enne tifoso bianconero che, finita la partita, fuori dallo stadio, ha saputo da un dirigente bianconero che la prossima gara casalinga con il San Nicola Noteresco si giocherà mercoledì prossimo con fischio d’inizio alle 20.30 (gradi previsti? Boh…). Maledetto calcio moderno! Maledetti turni infrasettimanali! E pensare che siamo ‘solo’ in serie D…

Flavio Bertozzi

CESENA-VASTESE 4-1

CESENA (4-2-3-1): Agliardi 7; Noce 6 Ciofi 5,5 Benassi 6 Valeri 6 (34’ st Poggi sv); Campagna 6 De Feudis 6,5 (28’ st Tola sv); Tortori 6,5 Fortunato 7 (14’ st Biondini 6) Alessandro 7,5 (30’ st Capellini sv); Ricciardo 8 (20’ st Tonelli 6). A disp.: Sarini, Viscomi, Casadei, Andreoli. All.: Angelini 7.

VASTESE (4-3-3): Selva 6; De Meio 4,5 Sbardella 5 Del Luca 5 Di Giacomo 5; D’Alessandro 6 (19’ st Stivaletta 6) Capellupo 5,5 Palestini 6 (15’ st Palumbo 5,5); Fiore 7 Leonetti 6 Giampaolo 6 (1’ st Shiba 5,5). A disp.: Patania, Di Rienzo, Iarocci, Colitto, Lombardo, Conti. All. Montani 5,5.

ARBITRO: Cavaliere di Paola 6.

Guardalinee: Mazzarà e Allocco.

MARCATORI: 26’ e 29’ pt Ricciardo (C), 38’ pt Fiore (V), 39’ pt Fortunato (C), 27’ st Tortori (C).

AMMONITI: Del Duca (V), Benassi (C), Fortunato (C).

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