di Roberto Giannini

L’imperativo per l’estate 2020 è: vietato affogare in mare. Di più, vietato morire in spiaggia. Secondo le normative contenute nel “Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività di balneazione e in spiaggia” infatti, i bagnini presenti sulle torrette di sicurezza, non potranno nè usare mascherine o tute di protezione per fare i salvataggi, né potranno effettuare la respirazione bocca a bocca. E questo vale sia per il bagnante che si sia sentito male in acqua, quanto per chi è colto da malore sull’arenile. Ciò che, secondo la normativa da ultimo licenziata, è invece consentito, è di soccorrere il malcapitato, se del caso “portandolo a riva e poi, valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima, ed eseguendo le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida “. Insomma nell’estate 2020 si potrà morire in mare o in spiaggia, senza il pericolo di essere infettati dal bagnino di salvataggio!

Previous articleCesenatico: un bimbo di 8 anni positivo, tampone per 20 alunni
Next articleBagno di Romagna, ragazza positiva dopo un contatto con lo studente di Verghereto

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.