200.000 euro di cocaina, quattro misure cautelari e due indagati. Questi il frutto dell’attività investigativa del Comando Compagnia di Cesenatico che ha interessato, nello specifico, la zona del Rubicone, Cesena e del Ravennate su diverse partite di droga riconducibili a sei persone.
Ieri mattina è stata emessa la custodia nei confronti dei quattro: un longianese di 55 anni in carcere a Forlì, un 54enne di Cervia già in carcere, un 58enne agli arresti domiciliari originario di Ravenna ma residente nel ferrarese e una donna di 51 anni sottoposta all’obbligo di firma residente a Ferrara.
due indagati sono una 37enne moldava residente a Longiano e un 46enne di Cesena. L’attività investigativa è iniziata ad ottobre 2018 e si è conclusa a giugno 2019. I fatti. Il 20 ottobre 2018, due ragazzi col metal detector, stavano battendo un’area boschiva a Castiglione di Roncofreddo; occultato nel terreno hanno trovato un barattolo (simile a quelli da marmellata) contenente sette involucri. Hanno avvisato i carabinieri della stazione di Longiano e dalle analisi di laboratorio la polvere all’interno è risultata essere cocaina, 359 grammi, ancora da tagliare.
Su coordinamento della Procura di Forlì, i militari, hanno sostituito il barattolo e all’interno hanno messo un bigliettino con sopra scritto: “Ho trovato io la sostanza, chiama questo numero”. Attivando nel contempo un numero che a metà novembre del 2018 ha iniziato a squillare. Dai tabulati telefonici i militari sono risaliti a sei indagati e, successivamente sono partite intercettazioni telefoniche, ambientali e monitoraggi con gps. Tutto questo ha permesso di verificare come i quattro dei sei spacciavano la droga; nello specifico, la nascondevano in terreni o aree boschive.
A gennaio 2019 i militari hanno assistito allo scambio di 100 grammi di coca avvenuto nei pressi di un laghetto di pesca sportiva a Cervia ( due degli indagati si erano vestiti da pescatori, munti di canna), mentre ad aprile dello scorso anno a Villa Inferno, nel cervese, c’è stata la cessione di altri 104 grammi. Lo spacciatore l’aveva nascosta in un terreno lungo la strada vicino ad un palo della luce e quando gli acquirenti sono andati a prenderla, sono stati bloccati dai militari. In tutto, sono stati sequestrati 500 grammi di cocaina da tagliare con un principio attivo del 75%, che avrebbe permesso, una volta tagliata il confezionamento di 4.000 dosi per un valore di 200.000 euro. La cocaina aveva già all’interno una sostanza chimica “Levasole”, che è utilizzata in ambito veterinario come vermicida.
Cristina Fiuzzi

 

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