Home Cultura

Alessio Boni è Don Chisciotte all’Alighieri di Ravenna

Accanto a lui l’attrice turca Serra Yilmaz, musa di Ferzan Özpetek, artista eclettica, raffinata interprete teatrale e cinematografica

(ph. Andrea Boni)

A ‘La stagione dei teatri’ dell’Alighieri di Ravenna arriva – da venerdì 12 a domenica 14 aprile – nel ruolo di Don Chisciotte, l’ingegnoso hidalgo innamorato dei libri e diventato cavaliere errante per amore di un ideale – Alessio Boni (volto noto e amatissimo del grande e del piccolo schermo, da La donna del treno di Carlo Lizzani e Incantesimo, a La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana e La bestia nel cuore di Cristina Comencini, fino ai recentissimi La compagnia del cigno di Ivan Cotroneo e Il nome della rosa di Giacomo Battiato), accanto all’attrice turca Serra Yilmaz, musa di Ferzan Özpetek, artista eclettica, raffinata interprete teatrale e cinematografica, nonché vocalist per gruppi musicali come Baba Zula e Islak Kopek, che presta volto e voce al fido scudiero Sancho Panza, giovane contadino simbolo di purezza di cuore la cui saggezza di matrice popolare contrasta con la “lucida follia” di Don Chisciotte.

(ph. Andrea Boni)

La pièce – un lavoro di squadra, visto che Aldorasi, Prayer, Boni e Niccolini da anni scrivono e dirigono testi teatrali – narra le strabilianti avventure di un eroe fuori dal tempo il cui spirito, infiammato dalla lettura dei poemi cavallereschi e insofferente alle regole e alla routine di una tranquilla esistenza in un paesino della Mancia, anela a epiche imprese degne degli antichi guerrieri in armatura: abbandonata la sua dimora il nobiluomo Alonso Chisciano affronta il vasto mondo, andando incontro a pericoli sconosciuti, in cerca di avversari con cui mettere alla prova il suo valore.
«Chi è pazzo? Chi è normale? – si chiede Alessio Boni – Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani».

(ph. Lucia De Luise)

Il visionario cavaliere si imbatterà in temibili “nemici” – in un avvincente racconto per quadri sulla falsariga del capolavoro di Cervantes – dall’immancabile battaglia contro i mulini a vento che egli scambia per spaventosi “giganti” ai più o meno fortunati incontri, tra apparizioni di dame e feroci duelli, in cui immerso nelle sue fantasie il protagonista mostra, a dispetto di tutto, nonostante le sconfitte e le cadute – e le beffe e lo scherno degli astanti – il suo immenso coraggio.

(ph. Lucia De Luise)

«Sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo – dice Boni – da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte». Nel cast dello spettacolo – prodotto dalla compagnia Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo – anche Marcello Prayer (che ha condiviso spesso la scena con Alessio Boni, dai progetti nel segno di Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini a spettacoli come I duellanti) oltre a Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico e a Nicolò Diana (che “anima” il cavallo Ronzinante).

(ph. Lucia De Luise)

La successione dei turni di abbonamento è: turno B venerdì ore 21, turno C sabato 13 ore 21, turno D domenica ore 15.30, turno A domenica 14 ore 21. BIGLIETTI: Platea e palco I, II e III ordine intero 26 € / ridotto* 22 € /under30 18 € / under20 9 €, Galleria e palco IV ordine intero 18 € / ridotto* 16 € /under30 11 € / under20 9 €, Loggione intero 7,50 € / under30 5,50 €.

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version