Prosegue la “maratona” teatrale di Colpi di Scena, vetrina delle produzioni di teatro ragazzi dell’Emilia-Romagna, già vincitrice del Premio “Stregagatto” come “Miglior Festival di Teatro Ragazzi” e organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri col sostegno del Ministero per i Beni Culturali, la Regione Emilia-Romagna e i Comuni di Bagnacavallo, Faenza e Forlì.
Martedì 3 luglio, seconda giornata del Festival, andranno in scena ben 10 spettacoli rappresentati in diversi spazi delle città di Faenza (Teatro Masini, Sarti, Europa e Casa del Teatro), Bagnacavallo (Piazzetta del Carmine, Piazza della Libertà e Sala del Consiglio Comunale) e Russi (Teatro Comunale). Tra spettacoli di strada, fiabe classiche, teatro di narrazione e la prima incursione internazionale con la Theatre Company Pinklec dalla Croazia.
La seconda giornata di Colpi di Scena sarà inaugurata, alle ore 9,45 al Teatro Giuseppe Sarti di Faenza, da Il Baule Volante e il “narrattore” Andrea Lugli con L’acciarino magico. Lo spettacolo presenta una fiaba di Andersen poco frequentata ma, non di meno, cara all’immaginario collettivo per i significati reconditi che racchiude: la speranza verso il futuro, l’indomita forza della gioventù, l’importanza del coraggio e della prudenza, saper andare nel profondo, superare la paura, domare l’animale misterioso e potente nascosto laggiù, farselo amico e poi, nei momenti di pericolo, saperlo evocare e persino cavalcare.
Alle ore 11 alla Casa del Teatro sarà la volta di Caro Orco, uno spettacolo nato dalla sinergia tra la Compagnia Rodisio e Cà Luogo d’Arte. L’Orco di questa storia è il guardiano di un mondo meraviglioso. È il maestro traghettatore per diventare grandi. È l’orco di tutte le storie che serve per imparare la distanza tra bene e male. L’orco non muore mai ma deve sempre essere sconfitto perché, oltre l’orco, c’è la libertà.
Alle ore 12,15 il corteo della vetrina tornerà al Teatro Masini per assistere a Peter Pan della compagnia La Baracca/Testoni Ragazzi. Lo spettacolo inizia con una risata contagiosa, capace di risvegliare in tre adulti il piacere straordinario del gioco e di trasformarli in un pirata o in un coccodrillo, in una fata o addirittura in Peter Pan. La storia dell’Isola che non c’è e dei bimbi sperduti diventa il pretesto per affrontare grandi tematiche: il sogno, il desiderio di volare, la crescita e il cambiamento che il “diventare adulto” comporta.

Alle ore 16,15 al Teatro Europa di Faenza sarà la volta di La Sirenetta, una fiaba per voce e percussioni del Teatro Evento con Alessandra Tomassini. La Sirenetta, oltre a esprimere l’immagine romantica nella quale convivono archetipi di culture diverse, è una fiaba che parla del difficile processo che il cambiamento interiore comporta: il passaggio dall’infanzia all’età adulta prevede il disagio dell’incompiutezza, del non essere né carne né pesce, dentro il quale la protagonista è immersa costantemente. Ma La Sirenetta è anche una fiaba di iniziazione che prevede la rinuncia di alcune parti di sé per poter rinascere a nuova vita: l’abbandono dei legami di sangue permette di accedere al mondo “di sopra” e a quei legami di cuore ai quali l’animo umano ambisce perché portatori di valore e ricchezza nell’esistenza di ciascun individuo.
Seguirà Leo, uno sguardo bambino sul mondo della compagnia Drammatico Vegetale, in scena alle ore 18 al Teatro Comunale di Russi. Il mondo visto e interpretato con gli occhi curiosi di un bambino che diventa uomo e va alla ricerca di ciò che non conosce, con la voglia insaziabile di capire come la vita stessa funzioni. Dove non arriva l’osservazione della natura e dei fatti della vita, arriva l’immaginazione. Immaginare il futuro con gli occhi del bambino è dilatare il presente, perché il solo fatto di vedere l’immagine di qualcosa che non c’è ancora, vuol dire averla già creata.
La serata di Colpi di Scena si sposterà poi a Bagnacavallo, dove alle 19,30 (e di nuovo alle 20,30) in Piazza Libertà Vladimiro Strinati presenterà lo spettacolo di burattini Nonna e volpe, una divertente vicenda di due personaggi agli antipodi. Nonna è intenta a destreggiarsi tra gli scherzi e i dispetti di una Volpe pronta a mettere scompiglio nella sua vita abitudinaria e tranquilla. Ne scaturisce un conflitto surreale, uno scontro tra due visioni della vita diverse, il vecchio e il nuovo, il passato e il presente.
La prima parentesi internazionale della vetrina sarà affidata al Theatre Company Pinklec (Croazia) con So Long, spettacolo di marionette ispirato al libro illustrato Lion and Birds dell’autrice canadese Marianne Dubuc che racconta una storia di amicizia analizzando le fasi chiave dello sviluppo della vita di ciascun bambino – attaccamento e separazione. La pièce sarà rappresentata nella Sala del Consiglio del Comune di Bagnacavallo alle ore 19,45 e 20,45.
La Piazzetta del Carmine ospiterà poi (ore 20,15 e 21,30) Aligaspù, il primo gabbiano che imparò a volare di Karumi Project. Aligaspù è, probabilmente, il primo spettacolo di teatro di figura interamente realizzato con la tecnica dell’origami giapponese. L’incipit nasce dal romanzo Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach. Ma nello spettacolo si percepisce solo una vaga ispirazione al racconto, perché del personaggio letterario sopravvive solo una sorta di respiro. Aligaspù, sarà il primo della sua specie che imparerà a volare e scoprirà che il mondo è davvero molto grande e pieno di opportunità, conoscerà senza giudicare, sarà sia eroe che vittima, proverà a superare i propri limiti ma capirà anche come rispettarli, avrà paura ma la combatterà, e infine scoprirà qualcosa di nuovo: l’amore.
Ancora alle ore 21,30 in Piazza Libertà il Teatro dell’Orsa presenterà Strambe storie da Saki a Dahl. Le voci narranti di Bernardino Bonzani e Monica Morini guideranno il pubblico dentro Strambe Storie scritte da due autori coraggiosi, capaci di disobbedienze, e finali inaspettati. Storie che tengono con il fiato sospeso, strappano sorrisi e stupore. Un gioiello unico sui paradossi e i segreti dell’arte del narrare. Un intreccio di storie da non perdere.
L’ultimo appuntamento della giornata, in scena alle ore 22,45 alla Casa del Teatro di Faenza, sarà L’Orco della compagnia Cà Luogo d’Arte, uno spettacolo che reinventa il linguaggio del teatro di figura destinandolo al solo pubblico adulto. Incentrato sulla figura iconica dell’Orco, la pièce gioca sulle parole e le metafore portando lo spettatore dentro complessi stati d’animo, tra malinconia e sarcasmo, divertimento e ironia dolce e feroce al tempo stesso.
Tutti gli spettacoli sono aperti gratuitamente al pubblico con prenotazione telefonica obbligatoria. Le prenotazioni telefoniche saranno aperte tutti i giorni feriali (lunedì-venerdì) dalle ore 10 alle ore 16 al numero 0545 64330. Per gli spettacoli Nonna e Volpe e Strambe storie da Saki a Dahl non è necessaria la prenotazione.