Una storia di una vita che attraversa il Novecento, quella di un ebreo romano che è passato dalle persecuzioni razziali al successo come calciatore nella serie A italiana, per diventare in seguito imprenditore di successo.
E’ la storia di Giovanni Di Veroli, calciatore della Lazio negli anni Cinquanta, l’ ultima fatica editoriale di Paolo Poponessi, storico forlivese, scritta insieme a Roberto Di Veroli. “Una stella in campo, Giovanni Di Veroli dalle persecuzioni razziali al calcio di serie A” (Persiani Editore, Bologna, 2023) verrà presentato a Roma giovedì 30 marzo p.v. alle ore 20,15 nella sede del Centro Ebraico Il Pitigliani. Dopo i saluti di Simona Nacamulli, consigliere de Il Pitigliani, di Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma e di Gabriella Bascelli, presidente della Fondazione SS. Lazio 1900, interverranno con gli autori Rav Alberto Funaro, Claudio Procaccia, Direttore Dibac e Flavio Picchiani, LazioWiki, moderati da Ruben Della Rocca.
Giovanni Di Veroli (1932-2018) detiene ancora oggi un primato, quello di essere l’ unico calciatore ebreo romano ad avere giocato in serie A in una delle squadre della capitale, vincendo anche un trofeo nazionale importante. Infatti con la maglia della Lazio conquistò la Coppa Italia nel 1958. La figura di Di Veroli suscita interesse perché nella sua vita ha attraversato per intero la storia italiana del Novecento, una vita iniziata nell’ Italia fascista e che ha incrociato in seguito la persecuzione razziale, il terrore della guerra e il rischio di una possibile deportazione nei campi di sterminio assieme alla sua famiglia. Sfuggito alla razzia del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, quando il paese risorge, Di Veroli conosce il successo sui campi di calcio della serie A italiana e, conclusa l’ attività sportiva, diventa un apprezzato imprenditore commerciale sempre a Roma. E’ la storia della vita di un ebreo romano che pare non conoscere paura e incertezza tanto da coinvolgersi nella maturità, sia pure come testimone non combattente, in una guerra lontana dall’ Italia come quella dei Sei Giorni del ’67 tra arabi e israeliani. Grazie alla sua passione per la fotografia potrà documentare i momenti salienti del conflitto attraverso le foto scattate mentre si trova a fianco dei militari israeliani sulla linea del fuoco.
