Home Cultura

I “nuovi” Mamuthones al Bronson di Ravenna

Otto anni dopo l’ultimo album arrivano con “Fear On The Corner”, un disco sulla paura

I Mamuthones

Scordiamoci i pionieri della psichedelia occulta italiana e il loro suono scuro fra drone e ritualismo. Otto anni dopo l’ultimo album, annunciati da un pugno di singoli premonitori e oggi di casa presso la britannica Rocket Recordings, i Mamuthones affrontano il 2018 come nuovi. Per musica, formazione e contenuti. Il risultato è “Fear On The Corner”, un disco sulla paura che però, spiega Alessio Gastaldello, ex Jennifer Gentle, fondatore e mente della band, «è un grande party dance per eventi molto tristi. Siamo una sorta di orchestra del Titanic, che suona e danza mentre la nave affonda. la festa deve andare avanti». E la serata di Bronson Produzioni, sabato 14 aprile, a Madonna dell’Albero di Ravenna, propone (alle 18) anche il concerto di Jerry Springle al Fargo Café.

I Mamuthones portano il nome di una famosa maschera del carnevale sardo ma al Bronson porteranno un ibrido psichedelico tra punk ed elettronica. I Mamuthones nascono da un’idea di Alessio Gastaldello, ex batterista e fondatore dei Jennifer Gentle (Sub Pop Records). Attivi dal 2008, si muovono fin da subito nei territori della musica psichedelica uscendo per l’etichetta veneta Boring Machines e salendo sul palco del Liverpool International Festival Of Psychedelia.

Nel 2015 esce “Symphony for the devil” (Rocket Recodings) che segna un punto di svolta nella discografia della band portandoli dai territori oscuri dei primi dischi a sonorità più ritmate. Con “Fear On The Corner” (titolo che omaggia due capisaldi della storia della musica quali “Fear of Music” dei Talking Heads e “On the Corner” di Miles Davis”), uscito da poco sempre per Rocket Recordings, i Mamuthones si affiancano ancora di più al punk, funk e disco della New York degli anni sessanta e settanta, mostrando l’evoluzione del ritmo come percorso principale della band. I Mamuthones hanno avuto elogi da tutto il mondo da The Wire, Mojo e recensioni positive da giornali come The Times e The Guardian.

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version