Una favola di grande tenerezza quella scritta da Chiara Giacomoni, docente di Analisi matematica dell’Università degli Studi di San Marino, sia dal punto di vista del testo che delle illustrazioni. “La straordinaria storia di Zero” introduce il concetto dell’infinito matematico ai più piccoli e per farlo utilizza immagini e parole che a tratti sembrano poesia, armonicamente orchestrata in un tutt’uno di grande effetto.

Zero, il protagonista, non viene visto, non è ascoltato, non può essere calcolato: lui è un numero diverso e per questo motivo viene allontanato. Zero è triste e solo, ma, consapevole del suo valore non riconosciuto, non si fa limitare dai giudizi degli altri e si mette in viaggio alla ricerca del suo ruolo nel mondo.

Autrice e illustratore, in questo lavoro sinergico sono riusciti molto bene a raffigurare il concetto di infinito all’interno dello spazio finito della pagina: qui il colore esplode in un tripudio di vivacità e dinamismo, la natura prorompe dando origine al sole alla luna e alle stelle nello stesso istante, sbocciano fiori e musiche melodiche iniziano a suonare, i monti in lontananza sembrano dissolversi per lasciare spazio alla magnificenza dell’infinito.

Sono tanti i temi sensibili toccati in questa favola, il bullismo ad esempio, ma anche la ricerca della realizzazione di sé, dei valori fondamentali della vita, il riconoscimento del senso di appartenenza e di inclusione che dà significato all’esistenza. Questa favola è un inno all’affermazione del valore personale ed è uno sprone a saper sempre riconoscere e avvalorare quel carattere di unicità che ognuno di noi ha dentro di sé

2 COMMENTS

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.