Con “Sapientino e lo specchio magico”, libro di favole edito da Europa Edizioni, si arricchisce il panorama della letteratura per ragazzi. L’autore, il giornalista forlivese Roberto Zoli, lo ha scritto pensando ad un pubblico di bambini dai cinque ai dieci anni.

Si tratta di storie che hanno come protagonisti uno gnomo, a capo degli animali del bosco, e di un ragazzo alle prese con gli abitanti del mondo sommerso. Vicende che, pur non avendo nulla di eroico, mettono in luce il sempiterno conflitto tra il bene e il male, il rispetto e l’oltraggio, la legalità e l’ingiustizia. Caratteristiche di entrambe le favole sono l’avventura e la magia, temporalmente collocate in un imprecisato periodo storico, dove però l’automazione e la modernizzazione ancora non hanno fatto sentire la loro influenza. Nella favola che dà il titolo al libro si parla del misterioso furto di uno specchio magico, capace di regalare, dietro pronunciamento di una formula segreta, pace e serenità alla comunità che lo possiede. Se però lo specchio fosse caduto in mani malvagie, i poteri in suo possesso si sarebbero trasformati in senso negativo. E lo specchio scompare. Chi lo avrà rubato e perchè?
In “Mare Amico”, la seconda favola del libro, protagonista è Arcibaldo un ragazzino maleducato, capriccioso, scontroso, dal carattere difficile perchè forgiato dalle durezze della vita che lo hanno costretto alla solitudine e ai sacrifici. Un teppistello che dovrà vedersela nientemeno che con il Gran Consiglio del Mare a Fantilandia, la città sommersa, dove sarà processato per le sue malefatte. Arcibaldo si vedrà, comunque, offrire la possibilità di cavarsela, ma riuscirà a dimostrare di essere davvero cambiato?
r.b.