Dieci minuti di applausi per l’Andrea Chenier di Umberto Giordano con la direzione del maestro Riccardo Chailly e la regia di Mario Martone, che ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala.

“È andata benissimo, meglio di così”, ha commentato il ministro della Cultura Franceschini al termine della prima.

La serata inaugurale era dedicata alla memoria di Victor de Sabata nel 50° anniversario della scomparsa. Le scene sono firmate da Margherita Palli, i costumi da Ursula Patzak e le luci da Pasquale Mari, mentre Daniela Schiavone cura la coreografia. Oltre alla presenza di Maria Elena Boschi, dei ministri Dario Franceschini e Pier Carlo Padoan,  c’erano il sindaco, Giuseppe Sala e il governatore della Lombardia, Roberto Maroni.

Un’opera giudicata difficile ma apprezzata e lodata alla fine dal giudizio dei loggionisti, che non hanno fatto mancare attestati di apprezzamento con lanci di fiori e coriandoli dorati.

La piazza era blindatissima con 900 uomini delle forze dell’ordine mpiegati per il controllo e la sicurezza. Vigilanza fissa all’ingresso del teatro e una vigilanza dinamica lungo il perimetro esterno. Prima e durante la rappresentazione è stata fatta una bonifica della zona. Metal detector estesi alla Galleria Vittorio Emanuele. Alla fine tutto è andato bene, il fragore è stato solo quello degli applausi.

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