Un 36enne di Ancona, Claudio Pinti, affetto dal virus Hiv, è stato arrestato con l’accusa di lesioni dolose gravissime, per avere avuto rapporti non protetti con almeno 200 partner. L’arresto è scattato dopo la denuncia dell’attuale compagna, coetanea, che ha scoperto di avere contratto la malattia. La precedente convivente dell’uomo, nella zona di Agugliano (Ancona), forse anche lei contagiata da lui, è deceduta nel novembre scorso per Aids.
Secondo quanto si legge in un comunicato della polizia di Ancona, i due si erano conosciuti a fine anno ad una cena e da febbraio si frequentavano. Il mese scorso, la giovane, a seguito di una serie di sintomi e insospettita da alcune voci sullo stato di salute del partner, si è sottoposta a degli accertamenti specifici, i cui esiti sono stati positivi. Una volta appurato del contagio, la 35enne ha subito denunciato il partner.
Da 11 anni positivo all’HIV, pur essendo consapevole della malattia continuava ad avere rapporti sessuali con diversi partner senza adottare alcuna precauzione. Per questo, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Ancona, la polizia ha arrestato l’uomo nel capoluogo marchigiano.
L'”untore”. Le potenziali vittime del contagio potrebbero essere 228.
Le forze dell’ordine sono sempre più convinte che il caso di Claudio Pinti, il 36enne “untore” di Ancona sospettato di aver infettato centinaia di partner nonostante fosse affetto dal virus HIV, possa avere conseguenze ancor più gravi di quelle che si immaginano. Ed è stato lanciato un appello proprio per comprendere quanto sia stata vasto il raggio d’azione di Pinti. Diffusa la foto dell’uomo, viene richiesto a tutte le donne che hanno avuto rapporti con lui negli ultimi anni (si è stimato che Pinti avesse contratto l’HIV da 11 anni) di uscire allo scoperto per effettuare esami e sapere se sono state contagiate o meno. E, nel caso, procedere alle cure necessarie che possono salvare delle vite: al contrario restare nell’inconsapevolezza di aver contratto il virus, potrebbe avere conseguenze fatali.
