Giancarlo Tulliani, fratello della compagna dell’ex leader di An, Gianfranco Fini, è stato arrestato a Dubai dove era latitante. Tulliani è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per riciclaggio nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma. Lo rende noto il suo legale Titta Madia. “L’arresto è legato ad un mandato internazionale disposto dalla Procura di Roma – spiega l’avvocato Madia -. Adesso si avvierà la procedura di estradizione al termine della quale le autorità di Dubai potranno concedere o meno il trasferimento in Italia di Tulliani”. In base a quanto si apprende l’indagato sarebbe stato fermato mentre si trovava all’aeroporto dove si era recato per accompagnare la sua compagna.

“Giancarlo Tulliani è stato arrestato all’aeroporto di Dubai dove ha accompagnato la sua compagna che si doveva imbarcare per Roma. All’interno dello scalo si è imbattuto in due giornalisti italiani ed ha sollecitato l’intervento della polizia lamentando di essere infastidito da questi ultimi. Gli agenti, nell’identificare tutti e tre, hanno scoperto che su Tulliani pendeva un ordine di cattura internazionale e hanno proceduto all’arresto”. Lo riferiscono Titta e Nicola Madia, legali della famiglia Tulliani. I due giornalisti sono stati lasciati andare.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti era stata emessa dal gip Simonetta D’Alessandro nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sul presunto riciclaggio internazionale e le slot machine, ma l’arresto non era stato eseguito perché Tulliani si era reso irreperibile. La stessa inchiesta, che ruota intorno ai rapporti della famiglia Tulliani con l’imprenditore Francesco Corallo, considerato il ‘rè delle slot machine, aveva portato all’arresto di quest’ultimo il 13 dicembre 2016. Insieme con Corallo, furono arrestati l’ex parlamentare Pdl Amedeo Laboccetta, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica e Arturo Vespignani. In concomitanza con gli arresti scattarono perquisizioni a carico di Giancarlo e Sergio Tulliani, quest’ultimo suocero di Fini. Tra le operazioni al centro dell’inchiesta anche la vendita della casa di Montecarlo, già di proprietà di An, che sarebbe stata acquistata da società legate all’imprenditore Corallo che poi avrebbe riversato il denaro alla famiglia Tulliani.- Nell’ambito della stessa indagine, il 14 febbraio scorso i finanzieri eseguirono un sequestro preventivo di beni nei confronti di Sergio, Giancarlo ed Elisabetta Tulliani per un valore di circa 5 milioni di euro, con riferimento ai reati di riciclaggio, reimpiego ed autoriciclaggio posti in essere dal 2008. Ed è di quello stesso giorno la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di Gianfranco Fini. Nessun commento da parte di Gianfranco Fini.

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