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Berlusconi affaticato, stop alla campagna elettorale

Silvio Berlusconi

Affaticato dal rebus delle liste elettorali che si è risolto in molti casi solo al fotofinish, ma anche fortemente amareggiato dalle polemiche per gli ‘esclusi’ e i ‘catapultati’, Silvio Berlusconi avrebbe deciso di staccare per qualche giorno e concedersi un po’ di riposo, lontano dai palazzi romani della politica. Così ha disdetto tutti impegni nella capitale: l’appuntamento già fissato con Lucia Annunziata e la partecipazione a Porta a Porta.

A rassicurare sulle sue condizioni di salute è lo stesso Berlusconi che, intervenendo al telefono a ‘Matrix’, ha detto:”Mi sono preso due giorni, ma sto bene, sto bene davvero, mi dispiace di deludere”. “Mi spiace di deludere i nostri competitori, ma io sto bene davvero e mi sono preso due giorni di sosta, dopo 5 giorni in cui ho fatto 17 ore di lavoro, per la composizione delle liste elettorali”, ha spiegato il leader di Forza Italia, ricordando di aver vissuto “giorni difficili, stressanti e dolorosi”. Il Cav ha quindi assicurato di essere in buona salute e ha invitato Salvini, ospite in studio della trasmissione a fare “il bravo ragazzo”.

Si parla di lievi sbalzi di pressione dovuti allo stress lavorativo degli ultimi giorni per la composizione delle liste, ma fonti azzurre, assicurano che “tutto è sotto controllo” e “da Arcore sta preparando i prossimi interventi in tv“. Insomma, dopo un week end di riposo, il leader azzurro avrebbe recuperato, sarebbe tornato in forma per riprendere la campagna elettorale.

Secondo alcune indiscrezioni, i familiari, in particolare Marina, si sarebbero lamentati del ‘tour de force’ a cui si è sottoposto Berlusconi in queste settimane. Tra ospitate tv, video messaggi e interviste a radio e giornali, il leader azzurro, fanno notare, ha iniziato con anticipo una campagna elettorale a testa bassa. C’è chi dice che potrebbe esserci un cambio di strategia in corsa e limitare il battage mediatico negli ultimi 15 giorni, come da tradizione, considerati determinanti per ‘muovere’ il voto, specialmente quello degli indecisi.

Berlusconi è convinto che il centrodestra possa farcela, ma non ammette distrazioni. Io lavoro per il cambiamento, non si può pensare in questo momento alle poltrone e alle beghe personali, si sarebbe lamentato il Cav, infastidito dal bailamme mediatico suscitato dall’esclusione di alcuni parlamentari azzurri.

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