Laura Boldrini scende in campo e dà l’annuncio atteso: “Continuerò con la formazione Liberi e uguali, con la mia agenda e le mie convinzioni – dice la presidente della Camera – abbiamo il dovere di fare tutto per evitare la crescita dell’astensionismo elettorale delle forze progressiste”. “Sono convinta – aggiunge – che Liberi e uguali, anzi ‘libere e uguali’ abbia le potenzialità per farlo. Il nostro obiettivo è arrivare a una forza aperta, inclusiva e di governo”.
Il platea, durante l’incontro convocato nello Spazio Cerere di San Lorenzo, a Roma, ci sono tra gli altri i tre coordinatori del nuovo partito, Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Pippo Civati, e poi Arturo Scotto, Simone Petrangeli, Ciccio Ferrara, Massimiliano Smeriglio, Cecilia Guerra e Francesco Laforgia. Non c’è il presidente del Senato Pietro Grasso che però fa sapere via Twitter: “Felice che abbia scelto di unirsi a un progetto che cresce di giorno in giorno. Benvenuta Laura!”.
Il benvenuto arriva anche da Massimo D’Alema, che parla di una “scelta di grande valore” e pensando alle prossime elezioni si dice ottimista: “Credo che noi possiamo puntare a un risultato a due cifre, questo è l’obiettivo – afferma parlando su Radio Capital – Ci davano al 6,7, ora al 7… Siamo una forza in crescita. Penso che altre forze verranno con noi. Io continuo a guardare con interesse ai movimenti della società civile. Il processo di costruzione è ancora in corso”.




















