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Cagnolino percorre 50 chilometri per rivedere la sua padroncina

Da Grotte Santo Stefano a Ronciglione, più di 50 chilometri per ritornare dalla sua padroncina. Ha commosso tanti la storia raccontata da Massimiliano Vismara su Viterbo News 24 (http://www.viterbonews24.it/news/percorre-50-chilometri-per-rivedere-la-sua-padroncina_104454.htm) del piccolo cane Napoleone che ha affrontato una piccola odissea per poter rivedere forse l’unica persona che gli ha dato amore.

La vicenda comincia qualche mese fa a Ronciglione in provincia di Viterbo quando in paese improvvisamente compare un piccolo randagio. La bestiola si aggira per le strade ma non si fa avvicinare da nessuno forse per la grande paura che prova verso il genere umano, ma poi accade qualcosa e il piccolo meticcio incontra Cristiana. E’ amore a prima vista. Il legame tra i due si rafforza e Napoleone (così viene battezzato da Cristiana) sembra aver trovato una casa. Come succede spesso nelle favole succede qualcosa di brutto, Napoleone viene accalappiato e ”deportato” al canile sanitario di Grotte Santo Stefano.

Mentre la sua grande amica cerca di espletare le formalità per l’adozione, il nostro piccolo eroe non si perde d’animo e organizza una rocambolesca evasione per tornare dalla sua amata padroncina: quando gli inservienti aprono la porta del box per dargli da mangiare, lui con un balzo li scavalca, poi dopo aver letteralmente ”scalato” una recinzione di oltre due metri si dilegua nel nulla.

Cristiana dopo aver saputo della fuga di Napoleone organizza le ricerche tramite un passaparola sui social media e nel giro di 10 giorni le segnalazioni di avvistamenti del fuggiasco si susseguono: il piccolo Napoleone viene segnalato a Bagnaia, La Quercia e infine anche a pochi chilometri da Ronciglione nei pressi della discoteca I Cigni. L’odissea del nostro eroe fortunatamente si conclude quando Cristiana se lo vede arrivare scodinzolante e talmente emozionato di rivederla che si fa la pipì sotto.

Fortunatamente questa storia che sembra una favola ha anche un lieto fine: oggi infatti il piccolo Napoleone sta trascorrendo la quarantena insieme alla sua padroncina, per rivederla ha affrontato un viaggio lungo e pericoloso, dimostrando che un grande cuore può battere anche nel petto di un piccolo cane.

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