Il Consiglio Superiore di Sanità dice ‘no’ alla vendita di cannabis light. Il motivo? Gli effetti del Thc anche a bassa concentrazione su alcuni soggetti, secondo il Css, sono ancora poco certi: “Non può essere esclusa la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa” (venduti nei cosiddetti ‘canapa shop’ presenti in tutta Italia) e si “raccomanda che siano attivate nell’interesse della salute individuale e pubblica misure atte a non consentire la libera vendita”, è quanto indicato in un parere del Consiglio Superiore di Sanità (Css), che era stato richiesto dal ministero della Salute nei mesi scorsi mesi in alcuni quesiti che riguardano la cosiddetta ‘cannabis light’. Dopo il parere del Css adesso la decisione di vietare la vendita spetta al ministero.
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