Ergastolo. Questa la sentenza della Corte d’Assise di Udine sul duplice delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza, al termine di un lungo processo di primo grado che ha visto alla sbarra Giosuè Ruotolo. L’ex militare 28enne di Somma Vesuviana, ex amico e coinquilino di Trifone è stato condannato alla pena dell’ergastolo con due anni di isolamento diurno, proprio come richiesto lo scorso 20 ottobre dal pubblico ministero Pier Umberto Vallerin. Dallo scorso lunedì pomeriggio, i giudici della Corte si erano riuniti in Camera di Consiglio in vista di una decisione che non si preannunciava affatto semplice. Rimasti blindati in una caserma militare, dopo due giornate di riunione, i sei giudici popolari e i due togati sono giunti alla loro decisione finale decretando il carcere a vita a carico di Giosuè Ruotolo, dopo un lungo primo grado che prese il via lo scorso 10 ottobre, durato ben 45 udienze. Fino alla fine l’imputato aveva ribadito la sua innocenza e la sua stessa difesa aveva sottolineato come fino ad oggi era stato tenuto in carcere un innocente. Con la sua decisione, la Corte d’Assise di Udine ha invece ritenuto il 28enne campano il solo responsabile dell’orrendo duplice omicidio avvenuto il 17 marzo 2015 quando la coppia di fidanzati veniva freddata a colpi di pistola nel parcheggio del Palasport di Pordenone.
(Nella foto la coppia Trifone e Teresa e a destra Ruotolo)




















