E’ morto nella notte all’hospice di Castel San Piertro, nel Bolognese, l’attore Raffaele Pisu. Aveva 94 anni. Nato a Bologna il 24 maggio del 1925 è stato uno dei più popolari comici e conduttori radiofonici e televisivi nell’Italia del Dopoguerra, nell’epoca del boom televisivo, partecipando a trasmissioni di grande successo nazionale degli Anni Sessanta come “L’amico del giaguaro”, “Ma che domenica amici” e “Senza rete”. Fratello di Mario Pisu, ha esordito ai microfoni di Radio Bologna nell’immediato dopoguerra in trasmissioni di varietà, e ha combattuto come partigiano. Poi internato in Germania per 15 mesi.
Fu uno dei protagonisti del capolavoro cinematografico “Italiani brava gente” di Giuseppe De Santis, del 1965, presentato in versione restaurata all’ultima Festa del Cinema di Roma.
In televisione affrontò con successo anche ruoli drammatici, come quello in Italiani brava gente, ma non disdegna in varietà: partecipò a successi come Ma che domenica amici, Come quando fuori piove e La Domenica è un’altra cosa.
Non ha quasi mai smesso di recitare: di recente ha lavorato in Nobili Bugie e fu notato da Paolo Sorrentino che lo volle nel film Le Conseguenze dell’Amore, uno dei primi capolavori del noto regista.




















